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Valle Trompia
da sempre legata al ferro che l’ha resa famosa nel mondo, è un territorio da esplorare attraverso un percorso di “archeologia industriale” che segue le vie del del ferro e delle miniere senza però ...
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Itinerari proposti
La via del ferro e delle miniere, tra pratrimonio artistico e natura
Nel retroterra della città di Brescia si trova la Valtrompia, percorsa in tutta la sua lunghezza dal fiume Mella. E’ una zona da conoscere seguendo un approccio particolare: ci si trova infatti di fronte ad un territorio che apparentemente non sembra offrire particolari occasioni di interesse turistico, ma che al contrario assicura curiosità e scoperte ancora più piacevoli.
La storia di questa valle prealpina è, da sempre legata al ferro che l’ha resa famosa nel mondo. Il legame con l’attività mineraria e siderurgica si è oggi trasformato in risorsa turistica attraverso un percorso museale denominato La via del ferro e delle miniere: vera occasione di incontro e conoscenza con il lavoro dell’uomo che trasforma il minerale in oggetti, utensili e manufatti artistici.
L’ideale itinerario prende il via dalla miniera di S. Aloisio Tassara di Collio, sito di archeologia industriale, trasformata in miniera avventura, che ragazzi ed adulti possono scoprire, in tutta sicurezza, attraverso funi, passerelle, ponti tibetani, scale e piattaforme. L’occasione di entrare nelle viscere della terra è invece la proposta della Miniera Marzoli di Pezzaze. Qui, un trenino dei minatori conduce i visitatori, protetti da caschi ed impermeabili, alla scoperta dei giacimenti e delle coltivazioni di ferro. All’uscita è d’obbligo una visita al museo che ospita anche bellissime sculture in ferro dell’artista valtriumplino Vittorio Piotti.
Proseguendo l’affascinante viaggio del ferro si arriva al forno fusorio di Tavernole sul Mella, definito “tappa fondamentale dell’itineraio del ferro in Europa”. In questo complesso dall’architettura particolarmente suggestiva, una intelligente ristrutturazione rende possibile capire tutti i processi di trasformazione del ferro in ghisa. Ambienti e spazi suggestivi circondano la grande ed antichissima torre di fusione. Manca ancora una meta al nostro percorso: Sarezzo dove, sotto i colpi di grandi magli idraulici e incudini, il minerale si trasforma in utensili.
Lezioni di presentazione e di approfondimento dei luoghi e della cultura del lavoro, laboratori didattici, visite guidate possono completare questo itinerario veramente ben strutturato ed organizzato.
La Valtrompia è però anche ricca di verde, angoli incontaminati e patrimonio artistico.
Chiese, santuari e luoghi di devozioni si incontrano ovunque. Uno dei gioielli artistici della Valle è la chiesa di San Filastrio a Tavernole sul Mella, composta anche dalla cinquecentesca cappella di San Rocco, ricca di affreschi che spaziano dal Gotico al Rinascimento. Sempre a San Rocco è dedicato il quattrocentesco Santuario di Collio, magnifico esempio di chiesa “a sala” di tradizione lombarda con originale portale in stile romanico. Nella frazione di Tizio è conservata una Madonna con Bambino, icona di tipo bizantino forse proveniente dal Medio Oriente. Splendida è la Pieve di Mitria a Nave: importante struttura sorta tra i secoli VIII e IX , di tradizione romanico-gotica, che si erge tra prati e vigneti. Bellissimi gli affreschi di epoca rinascimentale.
Gardone Valtrompia ospita il complesso architettonico della Chiesa di Santa Maria degli angeli. Di origine quattrocentesca, questa chiesa conserva bellissimi affreschi attribuiti a Vincenzo Foppa e Paolo da Cailina il giovane. La parrocchiale di Marmentino dedicata ai Santi Cosma e Damiano conserva due tele del Moretto.
Concesio è il paese natale di Papa Paolo VI . Tra i luoghi legati al papa è da visitare, sulla collina di San Vigilio di Concesio, il Santuario della Madonna della Stella celebrata in una pala d’altare dipinta dal Romanino
Ancora da visitare sono: il Santuario della Madonna della Misericordia alla Croce di Savenone di Pezzaze, la parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Lavone di Pezzaze, la chiesa di San Lorenzo di Magno di Bovegno, il santuario della Madonna del Castello a Inzino e la chiesa di San Martino in Prada, a Polaveno, sulla strada per il lago d’Iseo.
Centri di villeggiatura estiva sono Bovegno e Collio ed altri ridenti borghi rurali tra i quali Marcheno, Lodrino Cimmo,ed Irma dove alberghi, aziende agrituristiche e rifugi alpini offrono un’ospitalità di famiglia.
In Valtrompia bellissimi sentieri offrono la possibilità di raggiungere boschi ed alpeggi con partenze da Gardone Valtrompia, Marmentino, Bovegno, Collio Nave, Villa Carcina. Gli appassionati di trekking troveranno ideale il sentiero 3 V “ Silvano Cinelli” il cui tracciato si snoda in un ambiente di media e bassa montagna. Il Guglielmo è la montagna di casa.
L’enogastronomia tipica della Valtrompia, proposta da trattorie ed aziende agrituristiche, è composta da formaggi, salumi, selvaggina, miele, funghi e frutti di bosco, ma anche trote di torrente. Pregiata è la “zuppa di Barghe” a base di funghi porcini. Dagli alpeggi e dal fondovalle arriva il “Nostrano”, formaggio di latte vaccino di consistenza dura con sapore intenso.
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