2016: annata d’oro per il Grana Padano

Grana PadanoTutto il mondo a caccia del Grana Padano di qualità made in Italy. A raccontarlo sono i numeri da record registrati nel 2016, grazie ai quali, l’ambito formaggio a pasta dura, può salire sul primo gradino del podio riservato ai prodotti DOP più consumati al mondo. Il Consorzio per la Tutela del Grana Padano, con sede a Desenzano del Garda, ci racconta i successi straordinari di un prodotto amatissimo in Italia e all’estero.

Il Formaggio

Il Grana Padano non ha certo bisogno di presentazioni. Rappresenta a pieno titolo una delle eccellenze gastronomiche italiane. Non a caso gli è stata attribuita la prestigiosa etichetta DOP. Un prodotto con quasi 1000 anni di storia, espressione di un patrimonio non solo alimentare, ma anche culturale e socio-economico.

Il Consorzio per la tutela del Gran Padano nasce nel 1957 allo scopo di proteggere questo patrimonio e, da oltre 60 anni, continua ad essere in prima linea per difendere il valore del made in Italy e promuovere la bontà del marchio italiano. E, a giudicare dalle ultime stime, le aspettative sono state ampiamente superate.

Un’ottima annata

“In attesa di registrare gli ultimi dati di novembre e dicembre, il Grana Padano fa segnare quest’anno un incremento negli export del 7,55% rispetto al 2015″ racconta Stefano Berni, direttore generale del Consorzio che riunisce ad oggi 130 caseifici produttori, e continua ribadendone il successo: “Con una produzione complessiva di 4 milioni e 800mila forme, si conferma il prodotto DOP più consumato nel mondo”.

Un esito eccezionale per il formaggio creato nel 12° secolo dai monaci cistercensi, che certamente non potevano prevedere questo incredibile successo. “Un risultato importante, soprattutto considerando il fenomeno dei falsi, delle imitazioni e delle scimmiottature”, continua Berni. “Le attività all’estero rappresentano ormai il 38% del nostro mercato”.

È dunque il caso di brindare alla “salute” di questo prestigioso prodotto italiano, magari con un bicchiere di rosso e, ovviamente, qualche boccone di Grana Padano. Altri mille di questi anni!

BaT