A Breno si attende la Domenica delle Palme con la “Fèra de la Spongada”

Spongada appena sfornata

 

Domenica 14 aprile Breno. Pasqua si avvicina  insieme ai classici preparativi, molti dei quali legati alla tavola. In Valle Camonica, la più vasta delle valli bresciane, Breno, o Brè in dialetto camuno, celebra ogni anno l’arrivo della Pasqua con la fiera più attesa dai golosi: la “Fèra de la Spongada”.

Conosciuta anche come Focaccia Camuna, la Spongada è una pagnotta dolce di circa 150 grammi, impastata con ingredienti molto semplici e poveri tra cui farina, zucchero, burro, uova e sale. La sua preparazione richiede una complessa lavorazione, pienamente ripagata però dallo squisito risultato.

Essendo questo un dolce di origine pasquale, l’appuntamento si rinnova ogni anno la domenica delle Palme. Per l’occasione, le vie del centro storico di Breno, accolgono tutti i visitatori in una giornata all’insegna del gusto, della tradizione e dei valori del luogo.

Durante la manifestazione le massaie del paese, armate di lievito, farina e uova unite a tanta energia e pazienza, si sfidano nella preparazione del dolce, ognuna forte della propria ricetta e delle proprie dosi. Tutte daranno libero sfogo alla propria creatività e alle proprie abilità culinarie, ma vige una regola ferrea: la tradizione va rispettata! Infatti, nonostante alcuni paesi della Valle apportino in qualche caso variazioni minime (zucchero semolato, a velo o in granella), la ricetta tradizionale non ne esce mai stravolta.

Dal 2007 la Proloco di Breno ha istituito il concorso “Spongada d’oro dè Bré”, dedicato solamente ai pasticceri dilettanti. A capo della giuria, esperti, cittadini ed amministratori locali che valuteranno la bontà delle creazioni ed assegneranno al vincitore il premio noto come “Spongada d’oro”.

Non mancheranno gli stand nei quali saranno svelati tutti i segreti della preparazione della Spongada. Infine i numerosi Produttori Brenesi “condiranno” la manifestazione con invitanti assaggi delle loro creazioni.

Un modo originale per gustare un dolce tipico della Pasqua lombarda e salvaguardare le nostre tradizioni locali, a ricordo e riconoscimento del lavoro dei nostri antenati. La ricetta De.Co. qui

(Un grazie alla forneria Sainini di Esine per aver permesso  l’esecuzione della foto che accompagna questo post che,  salvo minimi ritocchi,  è già apparsa nel blog TerraUomoCielo di Giovanni Arcari)


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