All’ora dell’aperitivo… il Pirlo bresciano preparatelo voi!

Il Pirlo bresciano

 

Pirlo bresciano

 

Effettivamente l’aperitivo in compagnia ci manca un po’. In questo 2021, ritrovarsi fuori da un bar, per ordinare un aperitivo da asporto, ci sembra un po’ strano.

Le restrizioni a cui siamo sottoposti hanno cambiato numerose delle nostre abitudini e quella di ritrovarsi, a fine giornata, con gli amici per bere qualcosa è un rito a cui abbiamo rinunciato davvero a malincuore. C’è chi non è d’accordo con tutti questi divieti e continua ad organizzare feste clandestine. Dal nostro punto di vista, preferiamo prenderci comunque un momento di relax a fine giornata e prepararci un Pirlo, l’aperitivo bresciano per eccellenza, comodamente a casa nostra.

Prima di darvi la ricetta, se per caso ne foste sprovvisti, vi vogliamo rinfrescare la memoria ricordarvi le origini di questo cocktail tanto amato dai bresciani.

Inizialmente il Pirlo era conosciuto con il nome di “bianco sporco” ed esisteva già prima dell’avvento degli attuali ingredienti. Se andiamo infatti a interrogare gli anziani avventori delle vecchie osterie bresciane, ci diranno che il Pirlo c’era anche prima della Guerra, ed aveva il vermut come ingrediente base con l’aggiunta di un amaro.

Il nome rimanda invece al dialetto bresciano. “Ho fatto un pirlo” significa “sono caduto”. Il movimento circolare che fa il Campari quando “cade” nel vino bianco, ricorda proprio una caduta per terra. Ed ecco spiegato l’eccentrico nome!

Così come lo intendiamo oggi, il Pirlo nasce dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando furono inventati Campari e Aperol. Attenzione, per i puristi il vero Pirlo bresciano è unicamente quello preparato con il Campari. Da non confondere con il cugino Spritz, per carità! Il Pirlo è a base di vino bianco rigorosamente fermo mentre lo Spritz prevede il vino bianco frizzante.

Vediamo ora ingredienti e dosi del Pirlo bresciano: 1 parte di Campari (o Aperol), 2 o 3 di vino bianco fermo, acqua minerale gassata, 1 fetta d’arancia.

Ma come si prepara il Pirlo bresciano perfetto?

Riempite un calice capiente o un bicchiere “highball” di ghiaccio e versatevi il vino bianco. Aggiungete il Campari o l’Aperol, se lo desiderate più leggero, e per finire una spruzzata di acqua gassata oppure di seltz. Completate mettendo una fetta d’arancia come guarnizione. Mi raccomando utilizzate solo del vino bianco secco, non aromatico ad esempio il nostro Lugana.

Per noi bresciani il Pirlo è il simbolo dell’aperitivo, e non va mai lasciato solo, ossia senza stuzzichini, patatine e olive. È una bevanda da accompagnare a stuzzicherie varie ed è perfetta da servire prima di cena come sfizio di fine giornata.


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