Immersa nel verde, ai margini di Lumezzane, Cascina Costa è un angolo di tranquillità e autenticità dove la cucina tradizionale bresciana incontra l’accoglienza famigliare e il gusto genuino del territorio. In un luogo che parla di casa, al limitare del bosco, lo sguardo spazia tra il silenzio degli alberi e regala a chi sceglie una pausa tra la natura, un ambiente caldo e curato.

L’ospitalità cordiale ci travolge e subito ci sentiamo a casa, avvolti da una conduzione famigliare che fa rivivere non solo sapori antichi, ma anche lo stare bene insieme.
Cascina Costa è infatti gestita, con passione, da quattro fratelli, Mirko, Manuel, Simona e Elena che dal 2001 mantengono vivace una tradizione culinaria che unisce qualità, territorialità e accoglienza.

E così scopriamo, nelle proposte dello chef, che i protagonisti dei piatti che fanno la differenza, sono le materie prime, stagionali e genuine. Salumi locali, formaggi d’alpeggio e verdure dell’orto, sanno raccontare di un tempo passato che oggi è sempre più necessario, per riconnettersi con la semplicità.
Mirko ci sta aspettando e ci accoglie con entusiasmo e gentilezza raccontandoci la storia che fa di Cascina Costa un insieme di tradizione e innovazione, e ci guida alla scoperta dei piatti scelti per noi.

Come da tradizione bresciana il Piatto dell’Antipasto apre la nostra degustazione, in una giostra di assaggi di qualità: salame nostrano e prosciutto dolce di Parma con caramella di sfoglie, carne salata con lumache al bacon e formaggio nostrano alla piastra con lardo. Un piatto che rimanda alle tavolate di un tempo, ai banchetti famigliari e alla riscoperta di gusti che hanno sempre fatto la brescianità gastronomica.
Anche i primi piatti in menù sanno di casa: pasta fresca , risotti e gnocchi sono proposti in versioni diverse, rispettando la stagionalità, arricchiti da sperimentazioni e innovazioni e per noi Tagliatelle con il ragù di cinghiale e Risotto al taleggio con cipolle di Tropea e balsamico.

Nelle tagliatelle il sapore rustico e intenso della nota selvatica del cinghiale, la sfumatura del vino rosso e la ricchezza delle spezie, danno allo spessore della pasta fatta in casa, un equilibrio di dolcezza e sapidità, in in piatto in cui si legge il territorio.

Nella cremosità del risotto al taleggio invece, la dolcezza della cipolla di Tropea e l’acidità legnosa del balsamico, reagalano armonia elegante e avvolgente ad un piatto che da sempre conquista chi ama aromi delicati e caldi.
A Cascina Costa, rinomata per lo Spiedo bresciano “memorabile” e “un valido motivo per ritornare “, come dicono gli intenditori, anche i secondi piatti rispettano la tradizione e lasciano il segno, come le Costine a bassa temperatura con senape e miele.

Un piatto che profuma di legna, di stufa eccesa e domenica in famiglia e che sorprende per equilibrio, tenerezza e carattere, dove la cottura lenta, a bassa temperatura richiede pazienza e precisione e valorizza tagli poveri trasformandoli in piatti ricchi e raffinati.

Costine servite con contorni rustici, come patate al forno alle erbe, polenta morbida o grigliata, verdure di stagione arrostite. Un morso e il tempo rallenta.
Anche i dolci preparati in casa inseguono la territorialità con un tocco di modernità.

Non può mancare il Tiramisù della casa, iconico e avvolgente e il Semifreddo ai tre cioccolati, che gioca tutto sull’equilibrio tra intensità, dolcezza e consistenza. Tre anime per una conclusione dolce che apre ricordi e accende emozioni.

Che sia per una cena di famiglia, un pranzo tra amici o una serata speciale, Cascina Costa offre un’esperienza autentica , dove ogni piatto racconta una storia e ogni dettaglio è pensato per far sentire a casa. Una cascina immersa nel verde, dove la tradizione si veste di accoglienza e di gusto. Sempre.
Giovanna Peli
Cronista del Gusto
Lumezzane – Via Giuseppe Verdi, 74
☎ 030.8920034
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