All’ora dell’aperitivo, voi quale preferite?

Pirlo brescianoAperitivo? Happy Hour? Sembrano queste le domande più di moda a fine giornata. L’ora dell’aperitivo, o happy hour che dir si voglia, è un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che desiderano concedersi una pausa in compagnia degli amici.

Il Pirlo bresciano

Da noi a Brescia il rito dell’aperitivo si inaugura senza dubbio con un buon Pirlo, da non confondere con lo Spritz, per carità. Una somiglianza ci sarà pure, ma noi amiamo la nostra bevanda alcolica a base di vino bianco fermo, Campari e seltz. La sua origine, come ogni “leggenda” che si rispetti, viene tramandata oralmente dai bresciani Doc, gli anziani frequentatori delle osterie del centro.

Inizialmente il Pirlo era conosciuto con il nome di bianco sporco ed esisteva già prima dell’avvento degli attuali ingredienti (Campari o Aperol). Era miscelato usando vino bianco con un’aggiunta di amaro.

Gli atri cocktail

Se vogliamo aumentare il tasso alcolico, perché siamo a due passi da casa, possiamo gustarci un’Aragosta. Non il pesce, ma la variante più conosciuta del Pirlo, denominata in alcune località anche “Bicicletta”. La ricetta è semplice: sono sufficienti due parti uguali di Campari e vino bianco fermo, più un pizzico di Gin. Sicuramente più alcolico del Pirlo, ma altrettanto piacevole al palato.

Abbiamo ancora in serbo ancora un paio di cocktail per accompagnare i ricchi buffet pre-serali. Uno è il Mascetti che, come la migliore tradizione insegna, porta con sé un ingrediente segreto. Ciò che sappiamo con certezza è che viene servito in un bicchiere liscio e si presenta color vinaccia, dal sapore deciso ed intenso. Ha una gradazione alcolica media ed è uno dei più richiesti prima di cena.

Nella nostra lista non poteva assolutamente mancare lo Champagnone, chiamato così per il colore dorato che ricorda quello dello champagne. Parliamo di una bevanda rinfrescante con 4 ingredienti: arancia, spumante e altri due ingredienti di cui non è dato sapere il nome perché versati nei bicchieri da bottiglie senza etichette. Il risultato però è una certezza: una bevanda che rinfresca e lascia sul viso di chi la degusta un sorriso stampato di beatitudine.

Ultimo, ma non per importanza, il Negroni (SBAGLIATO). Nonostante le sue origini milanesi ad oggi uno dei più richiesti dagli stacanovisti bresciani dell’aperitivo. La ricetta è nota e vede protagonisti Campari, Vermout rosso e Gin per quello “originale”; Campari, Vermout rosso e Vino bianco frizzante per lo “sbagliato”. Un evergreen che non tramonta mai, nemmeno a Brescia.

E voi di che aperitivo siete?

BaT