L’Ecomuseo del Botticino: “museo diffuso” per i cicloturisti

Precorso della Gavardina

 

Coniugare arte, natura, viaggio e benessere non è più un’utopia grazie ai progetti di “musei diffusi”, che trovano sempre maggiore popolarità. La provincia di Brescia è particolarmente adatta a questo formato, e infatti da qualche anno ha preso vita il rilancio dell’Ecomuseo del Botticino.

Un sistema coordinato di itinerari, attività, indicazioni, piste e sentieri che permettono ai visitatori di esplorare boschi, sorgenti, santuari, borghi storici e altopiani. Il progetto coinvolge 13 municipi e comprende il territorio posto ad Est di Brescia: Sant’Eufemia e Caionvico (frazioni di Brescia), Botticino, Rezzato (dove ha sede il Museo del marmo), Castenedolo, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Prevalle, Muscoline, Paitone, Serle, Gavardo , Vallio Terme.

Si tratta di un museo che non si visita. Piuttosto, si “vive”. L’Ecomuseo racconta la storia della montagna carsica da Brescia fino a Vallio Terme. Ma non attraverso opuscoli o convegni. Lo fa attraverso i paesaggi, le architetture e, perché no, i saperi tradizionali, fra i quali si annoverano anche le tradizioni enogastronomiche, le coltivazioni e i mestieri ad esse associate.

L’Ecomuseo è stato concepito per essere percorso dai mezzi più ecologici in assoluto: a piedi o in bicicletta. Un modo di muoversi che permette di avere una panoramica variegata e dinamica del territorio.

Numerosi sono i percorsi appositamente studiati per l’Ecomuseo. Per visitarlo al meglio potete scegliere tra 9 itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta, da vivere da soli o in compagnia ed un cammino, il “Cammino di don balot” lungo il sentiero 530 del carso bresciano.

Due le proposte da percorrere a piedi: la prima è un cammino, con arrivo e partenza dal Santuario di Nostra Signora di Valverde, per ammirare alcuni dei capolavori dei marmorini rezzatesi; la seconda prevede la visita al Museo del Marmo Botticino, alle cave e al Santuario di Nostra Signora di Valverde.

Molto più articolate le proposte per gli amanti delle due ruote. I percorsi sono però quasi tutti impegnativi e appannaggio di ciclisti esperti muniti di mountain bike tranne due: il percorso del “Carso Bresciano e le colline moreniche del Garda” quasi totalmente pianeggiante ad eccezione di alcuni brevi strappi e il giro “San Gallo – Serle” percorso tecnicamente facile con una unica salita da superare.

In ogni caso, per chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora all’aria aperta, tempo permettendo, può comodamente percorre una parte dei percorsi a piedi, naturalmente con calzature adeguate. I sentieri sono tutti censiti dal CAI e ben segnalati con suggerimenti di visita che permettono, a chi non conosce il territorio di orientarsi.

Per informazioni di dettaglio visitate sito ufficiale: www.ecomuseobotticino.eu


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