Raccogliere le olive fra i laghi bresciani: un’arte preziosa e complessa

Raccolta delle olive

 

Nella provincia bresciana, e più nello specifico nella zona temperata dei laghi è ormai giunto il momento di raccogliere le olive. Il territorio bresciano è il più settentrionale al mondo in cui è possibile la coltivazione di olive e dunque la produzione di olio d’oliva.

Sono ben due gli oli extravergini d’oliva DOP che hanno origine in quest’area, ovvero l’olio extravergine d’oliva del Garda e l’olio extravergine d’oliva del Sebino. Due prodotti assai pregiati e richiesti per le loro particolari note aromatiche. La raffinata composizione organolettica di questi oli è ampiamente utilizzata sia nella tradizionale gastronomia lombarda che nelle cucine dei grandi chef stellati.

Vi sono dunque, in relazione agli oli d’oliva, vari metodi di raccoglitura, sempre basati sulla valutazione del colore della polpa e della buccia. La decisione richiede dunque grande esperienza e attenzione, a seconda della varietà e del clima. Un indizio è dato dalla cascola, ovvero il processo per cui le olive si staccano facilmente e spontaneamente dagli ulivi: questo accade perché sono piene d’olio e pronte dunque per essere colte.

Un primo metodo per raccogliere le olive è la brucatura a mano. Questo metodo permette di ottenere la miglior qualità di olio d’oliva senza inoltre danneggiare le piante. Il costo della raccolta in questo modo è anche contenuto, tuttavia si rischia di esporre le olive ad agenti esterni come muffe ed insetti, che ne pregiudicano la qualità.

Un secondo metodo è la bacchiatura, che consiste nel battere i rami degli alberi con lunghe pertiche per far cadere le olive. Processo molto più rapido della raccolta a mano, che però rischia di lesionare seriamente rami e gemme in ottica di una futura raccolta.

Un terzo metodo è la pettinatura meccanica, per la quale un pettine meccanico passa fra i rami facendo cadere le olive in una rete. Questo metodo è molto veloce ed ha buona resa, ma obbliga gli olivicoltori a mondare in seguito le olive buone da quelle guaste.

Un ultimo metodo è la scrollatura, effettuata tramite un braccio meccanico che “scrolla” gli alberi. Uno dei metodi più efficaci, che garantisce rapidità, ottima resa e salvaguardia delle caratteristiche organolettiche, risultando tuttavia molto costoso in termini di attrezzatura e manutenzione.

In definitiva, quella della raccolta delle olive è un’arte complessa, che sul Garda e nel Sebino è stata appresa alla perfezione, considerata l’alta qualità degli oli prodotti.