Il Biscotto Bresciano: una ricetta antica che riflette la nostra terra

Biscotto Bresciano
Può un biscotto riflettere fedelmente il carattere di un popolo? Il Biscotto Bresciano ha questo potere! Una ricetta antica, che fa parte di una tradizione gastronomica povera, ma molto ingegnosa. Oggi vi raccontiamo la storia e le caratteristiche dello speciale Biscotto. Con un narratore d’eccezione: il maestro pasticcere Iginio Massari!

 

Il Biscotto Bresciano…

Si prepara con i seguenti ingredienti:

500 g. farina 00
200 g. zucchero semolato
1 uovo intero
3 tuorli
100 g. burro a pomata
10 g. ammoniaca per dolci
1/2 bacca di vaniglia
50 ml. di latte
buccia grattugiata di 1 limone non trattato
Uovo e zucchero per spennellare la superficie.

Montate burro e zucchero con aggiunta di semi di vaniglia e buccia di limone. Aggiungete uovo e tuorli appena battuti ed amalgamate. Sciogliete in poco latte l’ammonio ed incorporatelo, poi unite la farina setacciata. Stendete quindi l’impasto di spessore 4 mm e tagliatelo a forma di rettangolo. Pennellate la superficie con uovo sbattuto e spolverate con zucchero semolato.

Cuocete in forno caldo a 180° per circa 20 minuti, fino a dorare la superficie. Sfornate, fate raffreddare i biscotti e ripassateli in forno a 150° con sportello semi-chiuso fino a completa doratura per circa 5-10 minuti. E buon appetito!

…secondo Iginio Massari

Il noto maestro pasticcere Iginio Massari, titolare della Pasticceria Veneto, è da sempre molto legato alle tradizioni bresciane. La sua eccezionale competenza, unita alla passione che contraddistingue la sua arte, lo rendono la persona più adatta per celebrare le qualità del Biscotto.

“Il Biscotto Bresciano – sostiene Iginio Massari – è l’unico che ha realmente il diritto di chiamarsi ‘biscotto’. Il nome infatti significa ‘cotto due volte’. È un biscotto da inzuppo, con sfumature dolci e una friabilità data dal poco burro. Questo dolce rustico riflette il carattere tipico delle genti bresciane: grande intelligenza e manualità a dispetto della povertà delle materie prime”.