In tavola con la robiola bresciana

Robiola bresciana

 

La chiamano anche “strachi bianc”. Indovinate di cosa stiamo parlando?
Della robiola bresciana, un formaggio di origine contadina che oggi è diventato un motivo di vanto per il nostro territorio, ricercato e apprezzato dagli intenditori.

Viene citata per la prima volta in un documento del 1855, ma la sua storia è iniziata molto tempo prima. Oggi viene prodotta in Franciacorta, nella Bassa Bresciana e nelle zone del Lago d’Iseo in due varianti. La robiola morbida non ha crosta e ha una pasta bianca dalla consistenza tenera, mentre quella dura ha una sottile crosta che, a seconda della stagionatura, varia dal bianco al giallo-rossiccio. A questo proposito, sapete da dove deriva il termine “robiola”? Dalla parola latina “rubere”, rosseggiare, proprio per questa caratteristica della crosta di diventare rossastra con la maturazione.

Il sapore della robiola bresciana è delicatamente acidulo, con note più intense e decise nei prodotti più stagionati. Di solito viene consumata come formaggio da tavola, ma questa specialità è perfetta in tanti modi diversi. Provatela, per esempio, come aperitivo in abbinamento a vini bianchi, ma anche rossi, di medio corpo, secchi, abbastanza giovani e non troppo aromatici. Gustatela insieme a una fresca tartare di carne o come condimento di sfiziosi primi piatti. Voi come la assaporate? Noi oggi prepariamo un risotto.

Risotto alla robiola e noci

300 g di riso carnaroli
100 g di robiola bresciana
1 lt di brodo vegetale
1 scalogno
½ bicchiere di vino bianco secco (persino un Franciacorta Brut)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
50 g di burro
2 cucchiai di grana padano
50 g di noci
Sale

Preparazione

In una padella bassa e larga rosolate lo scalogno tritato finemente in olio caldo. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare per qualche minuto. A questo punto sfumate con il vino bianco.
Non appena sarà evaporato versate un mestolo di brodo caldo e procedete con la cottura, versando man mano il resto del brodo.
Cinque minuti prima della fine della cottura del riso, aggiungete la robiola, amalgamate e regolate di sale.
A questo punto il vostro risotto sarà quasi pronto. Spegnete il fuoco e mantecate con il burro e il formaggio. Servite decorando il risotto alla robiola con noci tritate sul momento, in modo che mantengano il loro sapore pieno e la loro croccantezza.

Carlotta Mariani


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