La raccolta dei funghi in Provincia di Brescia

La raccolta dei funghi Porcini

 

La stagione della raccolta è iniziata e se volete trascorre qualche ora all’aria aperta in cerca di funghi, sappiate che in alcune zone del bresciano bisogna munirsi di un tesserino. Anche quest’anno, per la Val di Scalve,  la Valle Camonica, e la Comunità Montana del Sebino Bresciano il tesserino può essere acquistato anche online sul sito: www.geoticket.it

I ticket per i non residenti

Come accennato, in provincia di Brescia la raccolta dei funghi non è gratuita in tutta l’area per i non residenti. Ci sono alcune zone quali  appunto la Valle Camonica, la Valle Sabbia e il Sebino nei quali  ci si deve munire dell’apposito permesso / ticket rilasciato dietro pagamento di una cifra variabile a seconda del periodo di validità (giornaliero, settimanale mensile o annuale). In Valle Trompia, al contrario, dal 2017  la raccolta dei funghi è tornata gratuita per tutti.

regolamento Valle Camonica

 

regolamento Valle Sabbia

 

regolamento Sebino

 

Quando e dove si può raccogliere

In generale sono valide alcune regole ben precise riguardo la quantità e la modalità di raccolta stabilite dalla legge regionale. La raccolta è dunque consentita nelle ore diurne, dal sorgere del sole al tramonto.

L’attività può essere esercitata esclusivamente nei boschi e nei terreni non coltivati, ma bisogna eventualmente informarsi se sussistono delle limitazioni in vigore nelle aree protette, quali riserve e parchi naturali.

Quantità e modalità di raccolta

Ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno. La raccolta va effettuata manualmente o mediante l’uso di un coltello, evitando di strappare dal terreno i funghi e, con essi, parte del micelio sotterraneo. È vietato utilizzare rastrelli, uncini o altri strumenti che possano danneggiare lo strato umifero del terreno.

Pulitura e trasporto

I funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi ed aerati, ad esempio dei cesti di vimini, in modo da evitare fenomeni di compressione e fermentazione e per consentire un ulteriore spargimento delle spore. Va quindi assolutamente evitato l’utilizzo di buste di plastica, carta e simili.

Ultima informazione, se siete stati fortunati nella raccolta, ma non siete completamente sicuri di una varietà che non conoscete alla perfezione, meglio recarvi in uno degli Centri Micologici attivi nelle zone di raccolta per far analizzare gli esemplari. Meglio togliersi il dubbio che rischiare un mal di pancia!


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