Primato della Lombardia per le insalate in busta

Insalata in busta

Prodotti ortofrutticoli di IV gamma

Per rimanere al passo con i tempi, quando si parla di prodotti alimentari, si trova sempre qualcosa da imparare. L’altro giorno ho trovato una dicitura inconsueta che vorrei condividere con voi: i prodotti ortofrutticoli di IV gamma.
A sentirli definire così, di primo acchito, mi sono sembrati prodotti sintetizzati in laboratorio seguendo qualche misterioso processo. In verità i prodotti ortofrutticoli di IV gamma sono la frutta, la verdura e, in generale, gli ortaggi freschi confezionati e pronti per il consumo. Tra questi fanno la parte del leone le insalate in busta.

Il primato della Lombardia

In questo ambito i dati parlano chiaro, la Lombardia è la regina dell’insalata in busta: si produce in regione il 70% dei sacchetti italiani. Il “record” in questione rappresenta la massima espressione di un settore, quello della coltivazione in serra, che dal 2014 a oggi ha visto quintuplicare il numero delle imprese.

Le province

A guidare la classifica della Lombardia c’è Mantova che, con i suoi 360 ettari, ospita più del 40% della superficie dedicata alla coltivazione in serra. Alle sue spalle ci sono poi Bergamo e Brescia, leader nella produzione della cosiddetta “quarta gamma”, che dal 2014 hanno triplicato la superficie dedicata alle coltivazioni in serra.

Le coltivazioni in serra

Un tipo di coltivazione, questa, che mette al riparo dai numerosi rischi e problematiche che colpiscono in genere il settore agricolo. Le serre permettono di lavorare anche nei mesi invernali e aiutano ad essere produttivi anche in estati calde e siccitose, come quella appena trascorsa, preservando i raccolti sempre più colpiti da eventi meteo estremi.

Le insalate in busta

Le verdure imbustate e pronte, sono però spesso guardate con sospetto, perché considerate fonti di potenziali rischi per il consumatore. In realtà questo genere di prodotti deve sottostare ad una serie di regole ben precise.

La legge in materia obbliga tutti i produttori e la distribuzione a rispettare la catena del freddo. È indispensabile mantenere una temperatura uniforme e sotto gli 8° lungo tutto il percorso che va dalla raccolta al confezionamento, dal trasporto ai banchi refrigerati dei punti vendita. Infatti solo mantenendo questa temperatura si ha la garanzia di tutelare la freschezza, l’igiene e la qualità della verdura lavorata.

Gli scettici sostengono che comunque, anche seguendo alla lettera tutte le normative, le insalate in busta sono tutt’altro che sterili. I microrganismi ambientali rimangono perché si trovano sia nell’aria e nell’insalata e perché il lavaggio, per quanto ottimale possa essere, non porta mai via comunque il 100% dei batteri.

In conclusione, per essere completamente sicuri, è sempre bene lavare qualsiasi insalata prima di consumarla… anche quella in busta!


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