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Appunti di degustazione: Osteria Pian delle Viti di Provaglio d’Iseo

Appunti di degustazione: Osteria Pian delle Viti di Provaglio d’Iseo

A tavola tra le vigne : l’autenticità dell’Osteria Pian delle Viti

Immersa nel cuore delle colline moreniche, una suggestiva cascina circondata dai vigneti della Franciacorta, ospita l’Osteria Pian delle Viti.

Facilmente raggiungibile da una strada serrata che serpeggia tra filari ordinati di viti  in poco tempo si lascia  Provaglio di Iseo e il lago alle spalle per un posto di quiete e di pausa, dove il tempo sembra rallentare.

 

 

Scopriamo l’Osteria poco a poco, nascosta tra i vigneti che circondano l’intera proprietà: muri in pietra, tetto a coppi , dettagli in ferro battuto e un piccolo pergolato che regala l’angolo più romantico del locale. L’entrata semplice, dall’eleganza rustica è accogliente, come il sorriso e la disponibilità di Yvette che ci aspetta sul portone.

 

 

L’accesso diretto alla veranda e al giardino, ci ha dato subito la possibilità di godere del fresco della sera, della luce naturale fino al tramonto e della vista sui vigneti, in un posto tavola riservato, dove la cura per la semplicità e i dettagli naturali ci hanno avvolto in una calda e raffinata atmosfera.

E tra i fiori bianchi del mirto e il pergolato, veniamo guidati dall’olandese Yvette alla scoperta delle proposte che la brigata della cucina ha scelto per noi, una vera carta d’identità dell’osteria che racconta la filosofia di Pian delle Viti, fatta di territorio, equilibrio e rispetto per le materie prime.

 

 

L’Antipasto dell’Osteria è il perfetto benvenuto, un tagliere genuino e raffinato di salumi locali  e formaggi della Valcamonica, accompagnati da marmellate fatte in casa, di fragole, peperoni e nespole e una giardiniera croccante di stagione,dal taglio rustico, inno alla contorno tipico della tradizione bresciana.

 

 

E insieme a questo piatto tradizionale un incontro tra mare e terra nelle Seppie tiepide con i carciofi, dove la tenera consistenza delle seppie tagliate a strisce mantengono il condimento del cuore delicato dei carciofi, il sapore marino è poi esaltato da note agrumate in un piatto che conquista.

La terra e il mare, ma anche anche la terra e il lago.

 

 

È il profumo del lago di Iseo con le sarde essiccate presidio Slow Food di Montisola ad essere ricordato nella proposta degli Spaghetti di Gragnano con sarde di Montisola,  crema di patate affumicate e bottarga di salmerino. Qui  il rispetto per la tradizione, l’equilibrio dei sapori e la narrazione del territorio si racchiudono nel gusto avvolgente di questo piatto, arricchito dalla bottarga, marina e alpina insieme.

 

 

E dal lago al vigneti, il Risotto alla barbabietola con salsa al Franciacorta stupisce con la sua eleganza cromatica e il desiderio di portare in tavola il colore, la terra e il vino, nella  dolcezza rotonda e velluta della barbabietola, equilibrata dal Franciacorta, vino iconico simbolo di queste colline.

Dopo l’armonia e il colore dei primi piatti lo chef ci sorprende con i secondi, avvolgenti e intensi.

 

 

La Guancia di maiale brasata con crema di patate e cavolo cappuccio agrodolce ci conquista subito al primo assaggio: la guancia di maiale cotta a bassa temperatura per ore, vino rosso, erbe aromatiche e fondo bruno, uniscono la tradizione alla contemporaneità dell’affumicatura della crema di patate. La freschezza e acidità del cavolo cappuccio ci portano invece in un gioco di contrasti perfettamente armonizzati.

 

 

Se questo piatto racconta la lentezza, il Controfiletto di manza con cardoncelli saltati, aglio nero e salsa peppercorn è la storia della forza e dell’eleganza della materia prima, lavorata con rispetto e personalità. Presentazione pulita e essenziale di un taglio di carne nobile, unita al sapore pieno dei cardoncelli saltati, mentre il tocco creativo si esprime nell’aglio nero e nel miscuglio emblematico di pepe e peperoncino che dà il nome alla salsa Peppercorn: il dettaglio che fa la differenza.

 

 

E prima di chiudere i secondi piatti, lo chef desidera proporci un ultimo assaggio sincero e intenso: un Fegato di vitello con cipolle stufate al Madeira su crema di topinambur, consistenza morbida e carattere deciso, sfumature liquorose e caramellate che solo un grande vino come il Madeira può dare che insieme alla dolcezza terrosa leggermente nocciolata del topinambur, creano un piatto che lascia il segno. Una portata che sorprende e che ci rende grati per la gentilezza e il calore di questo grande staff.

 

 

Il Gelato al caramello salato dà l’ultima nota di personalità e freschezza a questa esperienza che racconta la storia di territorio, di stagione e di passione per il proprio lavoro.

 

 

E prima di tornare verso il lago, Yvette e Francesco, titolari di questa Osteria, si attardano a chiacchierare con noi, come vecchi amici, davanti a un bicchierino di Amaro all’alloro, fatto in casa e subito il calore e l’accoglienza all’arrivo diventa un arrivederci sincero, autentico e di cuore.

 

Giovanna Peli
Cronista del Gusto

 

Osteria Pian delle Viti

Provaglio d’Iseo – Via Piano delle Viti, 2
Tel. 030.9883264


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