Rufio, ristorante e cocktail bar, si trova in Via Porta Pile, appena fuori dal cuore del Carmine: un locale giovane, sia nella gestione che nella clientela, che conquista subito per stile e atmosfera.


L’ambiente è ampio e curato nei dettagli, con un mix riuscito di modernariato e contemporaneità. Le pareti ospitano belle fotografie e tantissime piante — appese, ricadenti, in vasi di vetro — che sembrano portare il piccolo cortile interno direttamente nel locale. Ti senti subito a casa, con quel tocco in più che mette di buon umore. Anche la musica segue la stessa filosofia: un po’ nostalgica, un po’ ambiente, sempre discreta.
Mi ha colpito la carta dei cocktail, che in questo inizio d’estate torrida porta il nome perfetto: “rimedi freschissimi”. Una quindicina di proposte originali, con nomi e descrizioni ironiche e ben studiate. I drink sono freschi, equilibrati, mai scontati. C’è attenzione anche per chi preferisce opzioni low o zero alcol: alternative curate e appaganti, che non rinunciano al gusto.

Abbiamo assaggiato il Fresh Berry — lampone, bitter, una goccia di aceto e rosmarino — fruttato ma non stucchevole. E il Kombo-Cha, con kombucha, un tocco garbato di zenzero e ancora rosmarino: mieloso, fresco e armonioso. Entrambi perfetti con i quarti, i piatti da aperitivo pensati per essere condivisi, che rappresentano un po’ la firma della casa.

Tra questi, da non perdere i brividi, raviolini fritti ripieni di cacio e pepe: leggeri, sapidi, irresistibili. Poi le crocchette di zucchine e patate, semplici e buone, servite con una maionese allo yogurt e paprika.

Tra i piatti freddi, che virano invece al dolce, una delicata crema di cannellini e menta — una variante alternativa del classico hummus — e un gazpacho cremoso, dolcissimo grazie ai datterini gialli, ma con un finale piccante che sorprende e risveglia.

Abbiamo voluto provare anche un primo piatto vegetariano: una lasagnetta croccante di verdure e robiola di capra. Gioca bene sulle consistenze — croccante in superficie, cremosa e leggera all’interno — e il sapore deciso del caprino è ben dosato, senza risultare pesante. In abbinamento, un Vermentino dell’Elba, sapido e avvolgente, scelto da una carta dei vini che spazia tra Italia e Francia, con diverse etichette di piccoli produttori locali e non: una selezione attenta e non banale.

Come secondo, un vitello tonnato con capperi e cucunci: semplice, ma ben eseguito, con una presentazione pulita e invitante.

Dulcis in fundo, una sfera di cioccolato fondente ripiena di mascarpone e caramello salato: una coccola da batticuore — per chi ama i dolci decisi. E per chiudere in bellezza, un cocktail “mangio e bevo” chiamato Tropical Clean: vermouth, rum, mango e una densa spuma goduriosa di cocco salato. Da gustare, raccontare, ricordare.

Un altro punto di forza? La gestione. Giovanni e Gabriele, i due soci, fanno con piacere e cuore il loro lavoro, e si percepisce in ogni dettaglio. L’atmosfera è rilassata ma mai trascurata, il servizio scorre con naturalezza e ogni ospite è accolto con cordialità e attenzione. Complimenti anche alla sala: sorridente, presente, mai invadente.
Insomma, Rufio è il tipo di posto dove torneresti volentieri, che sia per una semplice cena tra amici o per un cocktail della staffa, soprattutto se ami i locali con un’anima di quartiere.
Mariagiulia Mariani
Cronista del Gusto
Credits: foto Laura Stramacchia
Brescia – Via Porta Pile, 19/1
Tel. 380.8675327
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