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L’Abbazia Olivetana e dintorni


L’Abbazia Olivetana e i dintorni

 

Abbazia Olivetana - Rodengo Saiano | Brescia a Tavola ©
Abbazia Olivetana – Rodengo Saiano | Brescia a Tavola ©

 

La Franciacorta è ricca di storia e molti piccoli centri portano i segni del suo passato: dai reperti preistorici ai segni del passaggio dei romani fino al medioevo con gli antichi monasteri, le abbazie e le fortezze.

È quasi impossibile raggruppare tutte le meraviglie della Franciacorta in un unico percorso di visita. Noi vi proponiamo un itinerario che inizia dall’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano e si sviluppa nei dintorni.

Ben pochi edifici religiosi in alta Italia possono competere per monumentalità con l’Abbazia di San Nicola a Rodengo. Fondata dai monaci cluniacensi prima del 1050 venne ubicata su un importante quadrivio romano che portava alla città e serviva da alloggio ai pellegrini in viaggio per Roma. Al suo interno si possono ammirare importanti opere d’arte, tra cui affreschi dei massimi esponenti artistici Bresciani dell’epoca. Le pregevoli opere in ceramica (chiostro maggiore), lignee (coro a tarsie datato 1480 conservato nella chiesa), marmoree (stemmi ed emblemi dell’Ordine) oltre che monumentali ed architettoniche fanno del complesso monastico uno degli edifici religiosi più significativi della provincia.

Passirano - Castello - Provincia di Brescia Turismo - Foto P. Merighi
Passirano – Castello – Provincia di Brescia Turismo – Foto P. Merighi

 

Dirigendosi verso l’interno della Franciacorta si costeggiano le imponenti mura medievali del Castello di Passirano. Di forma quadrata, chiuso da massicce mura realizzate in pietra di Sàrnico, è sormontato da  due torri a pianta semicircolare che ne contraddistinguono l’architettura: una, più alta verso Levante; l’altra, più bassa a Ponente, detta anche “Torre della Specola”. Più che un castello vero e proprio, si pensa che quello di Passirano fosse per gli abitanti della zona una costruzione fortificata nella quale trovare rifugio e protezione nel caso di scorrerie di barbari e nomadi.

La tappa successiva è al Castello di Bornato e Villa Orlando, esempio rarissimo di villa rinascimentale costruita all’interno di un castello medioevale. La posizione panoramica della dimora permette alla vista di spaziare sulla Pianura Padana e di intravedere, nelle giornate più limpide, gli Appennini. Il nucleo centrale del castello è costituito da una poderosa roccaforte romana eretta a presidio della strada consolare che univa Bergamo a Brescia ed è contornato da un parco di piante secolari di notevole bellezza, con al suo interno un giardino all’inglese verso nord e all’italiana verso sud. Al Castello, da 800 anni, si produce in piccole quantità, un famosissimo vino di qualità eccellente, che è anche acquistabile dai visitatori.

Fuori dalle mura, attraversando il borgo, si giunge a villa Monterossa, una delle più significative testimonianze storiche ed architettoniche della Franciacorta, comprendente la torre di avvistamento degli Olofredi del 1200, la residenza del 1400 e l’imponente scalinata del 1700 disegnata dall’abate Marchetti, che partecipò in seguito alla realizzazione del Duomo di Brescia. La villa è abitata quindi non accessibile. Nel corso di eventi che vengono proposti o durante le visite alla cantina annessa, si può visitare il giardino.

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