Trattoria del Muliner: sapori autentici del lago nel cuore di Clusane
A pochi passi dal pittoresco porticciolo di Clusane d’Iseo, incastonata tra l’azzurro del cielo e il blu profondo del lago, si trova la storica Trattoria del Muliner dal 1964, al civico 16 di via San Rocco. Un punto di riferimento per chi cerca una cucina autentica, di lago e di terra, capace di fondere tradizione e creatività con naturalezza.
All’esterno, l’edera rampicante che abbraccia parte della facciata chiara con serramenti grigi crea un’immediata atmosfera accogliente, rilassante, sospesa tra lago e vacanza. Non c’è parcheggio privato, ma il borgo invita a una piacevole passeggiata, e chi arriva in auto elettrica può contare su due stalli con colonnina a disposizione proprio accanto al ristorante.

All’interno è caldo e curato nei dettagli: dalla porta si scende qualche gradino e ci si ritrova in una sala intima, con travi a vista, tavoli in legno massiccio, bicchieri colorati, sedie e credenze chiare. Il bancone della reception – costruito con casse di vini pregiati – anticipa il carattere territoriale e raffinato della proposta.

La veranda, aggiunta nel 2018, è godibile tutto l’anno: in inverno è riscaldata, d’estate si apre all’esterno, permettendo di godere della brezza lacustre anche se non affacciata direttamente sull’acqua.

Il locale ospita poco più di 50 coperti: circa 40 nella sala interna e una ventina nella veranda, perfetta per piccoli gruppi o cene aziendali. L’atmosfera è raccolta, romantica, ideale per coppie, amici o chi cerca un’esperienza di nicchia e di qualità.
Scegliamo di accordarci per una cena infrasettimanale, proprio alla vigilia della 44ª edizione della “Sagra della Tinca al Forno”, manifestazione estiva che coinvolge diversi ristoranti clusanesi. In passato durava una settimana, oggi si sviluppa su dieci giorni, richiamando turisti italiani e stranieri – soprattutto tedeschi, polacchi, svizzeri e inglesi – che, puntuali, arrivano entro le 19.30, prima del “turno” italiano.
Ad accoglierci è Mauro Begni, presidente degli Operatori Turistici Clusanesi e anima del ristorante: guida con discrezione e competenza la sala e la cantina, supportato da uno staff giovane e affiatato. La sua proposta gastronomica è radicata nel territorio, guidata da stagionalità e rispetto per la materia prima.

La cucina parla il linguaggio del lago: ogni giorno il menù cambia in base al pescato disponibile, sempre fresco e valorizzato con preparazioni semplici, senza fronzoli, ma originali. Protagonisti sono i pesci d’acqua dolce come agoni, sardine, lucci, coregoni, tinche, anguille, salmerini e gamberi di fiume. Grande attenzione è dedicata alle intolleranze: quasi tutte le proposte sono senza lattosio, molte gluten-free e senza contaminazioni, persino nella zuppa del pescato i crostini di pane vengono serviti a parte.
L’olio è esclusivamente extra vergine d’oliva del Sebino o DOP dei laghi lombardi e la presenza di prodotti dei Presìdi Slow Food sottolinea la scelta etica a favore dei piccoli produttori.

Cominciamo con il gran misto del lago (17 €), antipasto stagionale che varia ogni volta. Nel nostro caso: insalata di tinca con cipolla rossa – fresca e saporita; terrina di siluro su fragrante pan brioche; bocconcino di trota affumicata; bocconcino con una salsa di luccio e salmerino affumicato su una sfoglia di riso: equilibri delicati, ben definiti.

Proseguiamo con una tartare di trota affumicata con mela verde (14 €): un piatto fresco e bilanciato, in cui l’acidità della mela valorizza la delicatezza del pesce. Chiudiamo la trilogia degli antipasti con le sardine essiccate del lago su polenta grigliata (18 €): rustiche, croccanti, da mangiare rigorosamente con le mani. Un evergreen del territorio.

Saltiamo i primi – abbondanti e invitanti – per dedicarci ai secondi piatti. Scegliamo un coregone alla griglia (17 €), pescato del giorno, accompagnato da due salse fatte in casa: tre eleganti tocchi di maionese al limone e uno più saporito di salsa verde, disposti in piccoli cerchi che impreziosiscono il piatto. Cottura perfetta, gusto pieno, valorizzato, ma non coperto dai condimenti.

Passiamo poi a un rotolo di salmerino con verdurine, vellutata di pesce e purea di patate (20 €): un piatto elegante, dai contrasti armonici tra consistenze e sapori.

Come contorno, un mix di verdure grigliate (5 €) – zucchine, patate, carote, peperoni e melanzane – condito a scelta con uno dei tre oli locali disponibili sul tavolo: Clarabella, “Due Gelsi” o PB05, frutto delle olive della Franciacorta: semplice ma espressivo, perfetto per accompagnare il pesce.

Il pane, proveniente da un forno locale, merita una menzione speciale: panini croccanti, crostini al forno, grissini fragranti e “scalitì” reinterpretati, in uno spirito di cucina del recupero, dove nulla si spreca.

La carta dei vini include un’ampia scelta di bollicine territoriali e naturali, pur non escludendo etichette pregiate di champagne e vini provenienti da tutta Italia. Noi decidiamo, affidandoci ai consigli di Mauro, di stappare un classico del territorio: una bottiglia di Franciacorta Extra Brut Berlucchi, perfetta per accompagnare antipasti delicati e secondi a base di pesce.

Anche se sazi, non rinunciamo ai dolci, tutti fatti in casa (7 €).

Iniziamo con la torta del Muliner: base di frolla con farine miste, marmellata di ciliegie, mela a pezzetti e copertura di biscotto tipo sbrisolona. Rustica e fragrante, ha il sapore autentico delle torte fatte bene e con amore.

Chiudiamo con una meringa al lime e basilico: sorprendente e fresca, leggerissima. Un finale perfetto, impreziosito da un lampone e un mirtillo in sommità, quasi fossero una firma colorata su un piccolo capolavoro di equilibrio.

La Trattoria del Muliner è un piccolo gioiello affacciato sul lago d’Iseo, dove il territorio si respira in ogni dettaglio: nel piatto, nel servizio, nell’ambiente. La cucina è onesta e raffinata, frutto di un perfetto bilanciamento tra stagionalità, cura e creatività. Ogni portata racconta un frammento del lago — dai suoi pescatori, ai suoi oli, ai frutti di stagione — con un tocco contemporaneo e rispettoso delle tradizioni. Il servizio è gentile, competente, attento ma mai invadente, capace di guidare con discrezione nelle scelte e negli abbinamenti.
È il luogo ideale per una cena romantica o per chi cerca un’esperienza enogastronomica autentica, accompagnata da un’atmosfera raccolta e familiare. Perfetto per chi ama il pesce di lago e i sapori genuini. In estate è consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto nei fine settimana o durante eventi partecipati come la sagra della tinca al forno.
Il coperto è di 3 €: una piccola cifra per un’esperienza che resta – sottile e profonda – dentro chi l’ha vissuta, nutrendo i sensi e accarezzando l’anima.
Anna Salvioni
Cronista del Gusto
Clusane d’Iseo Via San Rocco, 16
Tel. 030.9829206 – WhatsApp 338.7081033
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