Vittorio Fusari: un omaggio per un grande chef bresciano

Vittorio Fusari
Vittorio Fusari

 

Come si fa a non essere tristi oggi. Un grande chef bresciano – Vittorio Fusari, originario di Iseo – ci ha lasciato, lo ha fatto con il suo consueto stile sobrio, in punta di piedi.

Da alcune settimane era ricoverato all’ospedale di Chiari per un problema cardiaco, poi, il 1 giorno dell’anno, quando noi stavano ancora smaltendo gli stravizi del Capodanno, un’embolia ce lo ha portato via.

Non era una star, uno di quelli sempre sulla cresta dell’onda, ma era un Grande con la “g” maiuscola. Uno che credeva in quello che faceva. Sul suo profilo di Idendità Golose aveva scritto: “Il mio lavoro è anche al di fuori delle cucine: tramandare la sapienza millenaria della gastronomia italiana è la mia vita. Perché il buon mangiare avvicina le persone, aiuta a trovare punti di vista comuni, aiuta ad essere felici”.

Già la felicità… e quanta ne avrà regalata nella sua vita a tutti coloro che hanno avuto l’onore di lavorare fianco a fianco con lui!

Paladino dei valori autentici della cucina, Carlo Petrini lo aveva nominato benemerito della gastronomia proprio per la sua filosofia: un invito a recuperare la conoscenza del cibo ritornando dietro i fornelli e a utilizzare materie prime locali genuine e di qualità per la nostra salute e quella dell’ambiente.

Non a caso nel 2018 aveva scritto, in collaborazione con il prof. Luigi Fontana – medico e scienziato, uno dei massimi esperti mondiali nel campo della nutrizione e longevità – un libro il cui titolo è emblematico: La felicità ha il sapore della salute edito da Slow Food.

Vittorio Fusari aveva fondato l’osteria Il Volto di Iseo, ma in carriera era stato chef anche nel rinomato ristorante Balzer di Bergamo, e al Pont de Ferr a Milano.

A detta di tutti non è stato solo un grande chef, ma anche un grande uomo. Ci mancherà.

Lo staff di Brescia a Tavola si unisce al dolore della Famiglia.