
Immaginate una dimora di pregio, che evoca un’atmosfera semplice e naturale, caratterizzata da materiali come pietra, legno e mattoni a vista: una location inserita armoniosamente nell’ambiente circostante, punteggiato dai giardini e vigneti della Franciacorta.
Qui si percepiscono calore, autenticità ed un forte legame con la natura e la tradizione: Ristorante Vivilo è un luogo dove creatività, design, gusto e accoglienza formano un connubio perfetto. Gli ambienti spaziosi ed accoglienti, con soffitti alti e travi in legno, sono completati da ampie vetrate che offrono un’impagabile vista sul paesaggio circostante. Il design è funzionale, armonioso e molto elegante.
Lo staff di sala è composto da personale professionale, discreto e attento ai dettagli. Conoscono a fondo il menù e offrono un servizio personalizzato senza essere invadenti. La tempistica è perfetta: le portate sono servite con la giusta cadenza, in modo che i clienti non debbano mai attendere a lungo.
Il menu degustazione “L’inizio” rispecchia l’incontro tra gusto e tecnica.
Il Benvenuto dalla cucina, servito all’inizio del pasto, è composto da tre preparazioni: Pizzetta pomodoro e ricotta, Cialda di tapioca, Finta oliva ripiena, un assaggio leggero ma ricco di sapori.

A seguire l’Antipasto: Fiocco di crudo, Pan dolce e Giardiniera di verdure. La dolcezza naturale del crudo, una gioia per il palato, è un vero piacere per chi ama i salumi di qualità. In accompagnamento la giardiniera, vivace e colorata – preparata con verdure fresche sottaceto – con il suo mix di sapori, bilancia perfettamente la morbidezza e la dolcezza del prosciutto. Il tutto è completato da pane fresco e burro. Sapori ricchi e cremosi, capaci di arricchire ogni morso senza sopraffare.

Ringrazio nuovamente chef Lorenzo Tagliabue per aver inserito a sorpresa un piatto fuori menu: i suoi Casoncelli guanciale e mandorle tostate. Tipico casoncello della tradizione bergamasca, al cui interno troviamo un cuore di pera, uvetta sultanina e amaretto. I casoncelli sono poi conditi con salsa al guanciale, jus al rosmarino, mandorle tostate e Parmigiano Reggiano vacche rosse. Una vera delizia, il ripieno è saporito in contrasto con la morbidezza della fonduta, ed ogni boccone è un’esplosione di gusto.

Proseguiamo con Risotto franciacorta e robiola dolce. Riso mantecato al Franciacorta con grana stagionato, burro e salsa al burro bianco. Il piatto è poi terminato con una fonduta di robiola dolce per conferire morbidezza e bilanciare l’acidità. Raffinato e al contempo semplice, questo risotto celebra i sapori del territorio creando un piatto che conquista per la sua delicatezza e per il suo equilibrio.

Come secondo il Filetto di maiale arrotolato con speck altoatesino, accompagnato da una soffice spuma di patata e purea di mela. La carne è morbida e succosa mentre lo speck conferisce un sapore deciso. La soffice spuma di patata aggiunge cremosità al piatto. Accanto la purea di mela regala freschezza e completa l’esperienza gustativa.

La carta dei vini del Ristorante Vivilo conta oltre 250 etichette dando spazio a tutte le regioni e vitigni, un occhio di riguardo è tributato alla Franciacorta che nella carta trova una grande profondità e un posto d’onore con gli abbinamenti dei piatti di chef Lorenzo.
Durante la serata ho gustato del Franciacorta iniziando con un Saten Mosnel 2020 Millesimato gradevole e fresco, proseguendo poi con un Extra Dry Barboglio de Gaioncelli profumato e agrumato.
A conclusione il dolce rivela il tocco riconoscibile del pastry chef Giovanni Cavalleri che ci stupisce con un delizioso Mantecato al pistacchio preparato al tavolo, guarnito con nocciole tostate e praline di cioccolato fondente. Un incontro di sapori e consistenze che spaziano dal cremoso al croccante, dal dolce al leggermente amaro.

Dopo aver degustato piatti deliziosi, sapientemente preparati e ben equilibrati, scambiare due parole con lo chef è stato il perfetto finale e un’occasione per apprezzare ancora di più l’arte e la cura che si celano dietro ogni dettaglio.
La serata si conclude con la promessa di tornare al Ristorante Vivilo per scoprire le nuove creazioni di chef Lorenzo e rivivere l’esperienza.
Veronica Alboraletti
Cronista del Gusto
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