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Alimentazione e reflusso gastroesofageo: i consigli del nutrizionista

Reflusso gastroesofageo

Alimentazione e reflusso gastroesofageo: i consigli del nutrizionista

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che affligge un gran numero di persone, causando bruciore di stomaco, accompagnato da altri sintomi fastidiosi. Chi ne soffre sa quanto possa essere invalidante nella vita quotidiana e quanto sia importante adottare uno stile di vita e un’alimentazione corretti per tenerlo sotto controllo. Il legame tra ciò che mangiamo e il reflusso è strettissimo: alcuni alimenti possono peggiorare i sintomi e scatenare veri e propri attacchi, mentre altri sono invece più facili da digerire e aiutano a ridurre l’acidità gastrica. In questo articolo scoprirai quali cibi evitare se soffri di reflusso e anche alcuni consigli pratici per adottare buone abitudini alimentari e non solo!

Disturbi gastroesofagei: cause e sintomi

Il reflusso gastroesofageo è una condizione in cui i succhi gastrici risalgono dallo stomaco verso l’esofago, causando bruciore, rigurgito e dolore toracico. Sebbene sia uno dei disturbi più comuni, il reflusso è spesso associato a una serie di altre problematiche gastrointestinali, che possono amplificare il disagio complessivo.

Il reflusso può presentarsi in forme lievi e occasionali, oppure diventare un problema cronico che richiede cure mediche specifiche. Alcuni sintomi comuni includono:

  • Bruciore di stomaco: una sensazione di bruciore dietro lo sterno, che può peggiorare dopo i pasti o durante la notte.
  • Rigurgito: la sensazione di avere del liquido o cibo che risale verso la bocca.
  • Disfagia: difficoltà a deglutire, che può essere un sintomo più grave legato al danno esofageo.

Oltre al reflusso, altri disturbi gastrointestinali comuni possono includere la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), la gastrite e l’ulcera gastrica. Tutti questi problemi possono interferire con la digestione e rendere difficile identificare la causa precisa del disagio. Il reflusso, così come gli altri disturbi gastrointestinali, può essere aggravato da fattori legati allo stile di vita, come lo stress, il sovrappeso, la sedentarietà e, soprattutto, da una scorretta alimentazione.

7 cibi da evitare se soffri di reflusso

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella gestione del reflusso gastroesofageo. Alcuni alimenti possono irritare la mucosa dello stomaco e dell’esofago, peggiorando i sintomi e causando episodi di bruciore di stomaco. È importante imparare a riconoscere quali cibi evitare per non peggiorare i sintomi del reflusso.

Se soffri di reflusso, questi sono i cibi da evitare:

  • Alimenti fritti: i cibi fritti rallentano la digestione e aumentano la produzione di succhi gastrici, che possono rifluire più facilmente nell’esofago.
  • Cibi piccanti: il peperoncino e altre spezie forti possono irritare le pareti dello stomaco, scatenando bruciori e reflusso.
  • Agrumi: sebbene siano ricchi di vitamine, arance, limoni, pompelmi e altri agrumi sono altamente acidi e possono irritare l’esofago.
  • Pomodori: ricchi di acido, i pomodori e i derivati, come la salsa di pomodoro, sono tra i principali alimenti da evitare per chi soffre di reflusso.
  • Cipolle e aglio: crudi possono essere particolarmente aggressivi per lo stomaco e peggiorare i sintomi del reflusso.
  • Bevande gassate e caffeina: le bevande gassate, come la soda, e quelle contenenti caffeina possono rilassare lo sfintere esofageo, facilitando il reflusso.
  • Cioccolato: ricco di grassi e contenente caffeina, il cioccolato è uno degli alimenti che può aumentare il rischio di reflusso.

Imparare a riconoscere i cibi che scatenano i sintomi e sostituirli con alternative più leggere e meno irritanti può fare una grande differenza nel migliorare la qualità della vita di chi soffre di reflusso!

Buone abitudini per prevenire il reflusso

Oltre a evitare determinati alimenti, è importante adottare alcune buone abitudini per prevenire episodi di reflusso. Piccoli cambiamenti nel comportamento quotidiano possono fare la differenza e contribuire a migliorare il benessere gastrointestinale. Innanzitutto, è fondamentale prestare attenzione alla quantità di cibo che si consuma durante i pasti. Mangiare pasti troppo abbondanti mette sotto pressione lo stomaco, aumentando il rischio di reflusso. È quindi consigliabile suddividere i pasti in porzioni più piccole, mangiando lentamente e senza fretta. Anche la masticazione gioca un ruolo importante: una masticazione corretta permette di sminuzzare meglio il cibo, facilitando la digestione e riducendo lo stress sullo stomaco.

Altra buona abitudine è evitare di sdraiarsi subito dopo aver mangiato. Aspettare almeno un paio di ore prima di andare a letto o sdraiarsi aiuta a prevenire il reflusso, poiché la posizione orizzontale facilita il ritorno degli acidi gastrici nell’esofago. Per chi soffre di reflusso notturno, può essere utile dormire con il busto leggermente sollevato per mantenere una posizione che riduca il rischio di reflusso durante il sonno. Inoltre, praticare attività fisica regolare può aiutare a mantenere il peso sotto controllo, riducendo il rischio di reflusso, che è più comune nelle persone in sovrappeso.

Infine, è importante ridurre lo stress. Il reflusso è spesso aggravato da periodi di forte stress o ansia, quindi, il consiglio è quello di provare tecniche di rilassamento come lo yoga, la meditazione o semplicemente dedicare del tempo a sé stessi!

Dott. Lorenzo Vieri
Via Arturo Finadri, 8 – Brescia (BS)
Tel. +39 331 250 3721 | EmailSito web

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