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Appunti di degustazione: Ristorante Animo a Darfo Boario Terme

Ristorante Animo: l’anima della Valcamonica tra “l’andar per erbe” ed innovazione

Nel cuore della Valcamonica, tra le magiche e uniche incisioni rupestri di Luine, una passeggiata al lago Moro, una visita ai castello di Gorzone e momenti rilassanti e rigeneranti nelle preziose acque termali , ci si immerge nella Città di Darfo Boario Terme. Qui il fascino del passato si mescola a panorami naturalistici di grande bellezza e crea la possibilità di incontrate tesori di arte, natura e benessere.

Proprio a pochi passi dal parco delle Terme di Boario, Mattia Chini, originario del luogo, ha intrapreso un viaggio con il sapore dell’avventura , mettendoci il coraggio e l’anima nella creazione del suo ristorante Animo.

Per dare forma al suo sogno si circonda di un team giovane, dinamico e ricco di entusiasmo, è sua opinione che la tradizione della cultura gastronomica della Valcamonica debba essere in continua evoluzione e con lo sguardo al futuro.

Ed così che ad accoglierci sulla soglia di Animo incontriamo Matteo e Gabriele, due ragazzi trentenni, che ci guidano con passione in un viaggio sensoriale attraverso un’esperienza culinaria unica, nella quale il gusto e la tradizione camuna diventano arte e innovazione.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Posto Tavola

Subito la location ci avvolge: eleganza e nordic design sono sapientemente accostati nei toni del verde e del legno chiaro. Linee semplici e naturali rendono lo stile pulito e in armonia con l’ambiente, una green attitude che rende immediatamente piacevole accomodarsi al posto riservato.

Anche la mise ed place è minimal e raffinata ed esalta i colori delle proposte che Gabriele ha studiato per questa serata; è venerdì e intorno a noi la gente che ha scelto Animo, è di buona compagnia in un via vai di piatti colorati .

Lasciamo allo chef Gabriele, che dalla cucina a vista ci permette di entrare nel suo mondo, la scelta delle portate e a Matteo, che fin da bambino sa cosa vuol dire avere un ristorante, la proposta del vino, perché non c’è possibilità più grande che affidarsi a chi ha l’esperienza, la cultura e la capacità di guidarti alla scoperta della cucina della propria terra.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Cucina a vista

Accanto al pane caldo con semi di papavero e burro leggermente salato l’Entrèe dà l’inizio aduna degustazione di alto livello con una Crema di piselli, yogurt, limone e pepe, Polpettine di manzo con maionese alle erbe, e Zucchina alla griglia e pomodoro in gel sapori sapientemente accostati che esaltano la qualità delle materie prime.

 

 

I vini abbinati, sono con nostra grande piacere, i vini della Valcamonica che segnano il forte legame di Animo con il territorio, una valle di vigneti “ scolpiti nel vivo sasso” ai piedi della Concarena. Cris millesimato di I Nadre è il calice giallo paglierino Dosaggio zero da uve Pinot nero che ci accompagna nelle prima portate.

Carote alla brace e uova di aringa rendono il sapore di un ortaggio maestoso e regale, come si faceva un tempo, quando la semplicità contadina veniva arricchita da nobili ingredienti per essere degna delle migliori tavole.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Carota ala brace e uova di aringa

Asparagi, uova e aglio orsino ragalano invece il ricordo di quel lontano erborare, “l’andar per erbe” delle donne della valle che all’inizio della primavera raccoglievano asparagi e aglio orsino al limitare dei boschi. Un ritorno al passato contadino che ancora rimane, in qualche ricetta sgualcita, scritta a mano e che chef Gabriele ha ritrovato, o ascoltato…chissà.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Asparagi uova e aglio orsino

Salmerino alpino , burre blanc all’acqua di pomodoro e foglia di fico, perché anche il pesce sia nel segno della tradizione, un pesce d’acqua dolce tipico dei laghetti di montagna dove l’acqua è fredda e pulita, dal sapore delicato esaltato dall’olio di foglie di fico, che per le antiche ricette delle nonne era un olio ricco di proprietà e benefici.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Salmerino alpino

Ma è con il Capù primaverile, curry verde e lime che la Valcamonica si mostra nel piatto, una rivistazione orientaleggiante degli involtini di foglie di coste di bieta, arricchite con ripieno di pane raffermo e formaggio grattugiato e altri ingredienti che ogni famiglia camuna segretamente aggiungeva. Come il segreto di Gabriele che ha fatto del suo Capù una versione primaverile e oltre il confine.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Capù primaverile

Asparagi, Aglio orsino, salmerino, fico, capù, un viaggio di sapori che spinge nella primavera e in questa valle ma il viaggio continua, con un nuovo accostamento al vino camuno. Idol, Alpi dell’Adamello un vino di montagna che nasce dal recupero delle aree montane e dalla valorizzazione del territorio e per ora unica etichetta prodotta.

Con gli Gnocchi di ricotta caprina, erbe di campo e Fatulì  ritornano le contadine, quelle che nei i campi raccoglievano i “verzulì” e la salvia selvatica nei grandi grembiuli legati alla vita. Erbe selvatiche che donano al condimento di questi gnocchi di ricotta caprina, un’esplosione di sapori lontani, arcaici, ma anche così vicini e usuali per gli abitanti della valle. Come noto ai camuni anche il sapore del Fatulì: nome questo che in dialetto significa piccolo pezzo. Si tratta di  un raro formaggio di capra, realizzato ancora da alcuni casari con il latte crudo e diventato Presidio Slow Food della Val Saviore.

Ristorante Animo - Darfo Boario Terme - Gnocchi di ricotta

Anche l’Agnello, fave, piselli, levistico e cacao , sorprende per l’uso del sedano di monte , un’erba aromatica usata fin dall’antichità che con il gusto intenso e amaro del cacao regala alla carne di agnello un abbinamento gourmet.

Anche i dolci proposti sono sorprese gustative notevoli rimanendo nella tradizione: Tiramisù rustico e Gelato al cocco con crumble di cacao e gel di fiori di sambuco.

E il cerchio si chiude, con il sapore del caffè della moka per il tiramisù della domenica e il profumo inebriante dei fiori di sambuco che sul finire della primavera rimane imbrigliato in chi la natura la vive davvero,.

Grazie Gabriele e Matteo per averci raccontato la storia della vostra terra, per averci resi partecipi della vostra passione e per tutti quei piccoli grandi dettagli che fanno di Animo un ristorante che fa la differenza.

Giovanna Peli


Ristorante Animo
Viale Alessandro Manzoni, 21 –  Boario Terme (BS)
tel.: 03641944512


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Nel cuore della Valcamonica, in un contesto naturale di rara bellezza arricchito dal fascino della storia, si erge Darfo Boario, cittadina che tra visite alle magiche incisioni rupestri di Luino o al Castello di Gorzone, una passeggiata al Lago Moro, o momenti rilassanti nelle preziose acque termali, offre attività in grado di soddisfare qualsiasi tipologia di turista.

Proprio a pochi passi dal parco delle Terme di Boario, Mattia Chini, camuno di origine, ha dato vita ad Animo, ristorante nel quale i tratti distintivi sono tradizione e modernità uniti alla passione del fondatore.
Coadiuvato da un team giovane, dinamico e ricco di entusiasmo, proprio per la convinzione che la tradizione culinaria della Valcamonica, pur mantenendo le proprie peculiarità, debba guardare al futuro, Mattia per la nostra degustazione si è affidato a Matteo e Gabriele, due ragazzi trentenni che con entusiasmo ci guidano in un piacevole viaggio tra sapori prelibati, arte ed innovazione.

In perfetta linea con la filosofia del ristorante anche la location è un mix tra tradizione e modernità: ambiente elegante e stile nordic design sono perfettamente accostati nei toni del verde e del legno chiaro, linee semplici e naturali rendono lo stile pulito e perfettamente inserito nel contesto naturale che lo ospita. Il risultato è quello di un ambiente “green attitude” accogliente e piacevole.
Anche la mise en place, minimal e raffinata, sembra scelta appositamente per esaltare i colori delle proposte che chef Gabriele ha studiato per questa serata.

Lasciamo proprio a Gabriele, che dalla cucina a vista ci permette di entrare nel suo mondo, la selezione delle portate e a Matteo, cresciuto nella ristorazione sin da bambino, la scelta del vino che le accompagnerà.

L’entrée è quella di una degustazione di alto livello: accanto al pane caldo con semi di papavero e burro leggermente salato, ecco servite una Crema di piselli, yogurt, limone e pepe, polpettine di manzo con maionese alle erbe e zucchina alla griglia e pomodoro in gel. I sapori risultano sapientemente accostati ed esaltano la qualità delle materie prime.

La scelta dei vini è particolarmente azzeccata e con un occhio di riguardo al territorio: per le prime portate l’abbinamento è con un Cris millesimato de I Nadre, calice giallo paglierino, dosaggio zero da uve di Pinot nero.

Intatto in tavola è un susseguirsi di sapori allo stesso tempo semplici e raffinati, risultato di abbinamenti studiati nel dettaglio: Carote alla brace e uova di aringa rendono il gusto di un ortaggio maestoso e regale, come si faceva un tempo, quando la semplicità contadina veniva arricchita da ingredienti nobili per essere degna delle migliori tavole. Asparagi, uova e aglio orsino regalano, invece, il ricordo di quel lontano “erborare”, l’andar per erbe delle donne della valle, che all’inizio della primavera raccoglievano asparagi e aglio orsino al limitare dei boschi.

La degustazione prosegue con un Salmerino alpino, beurre blanc all’acqua di pomodoro e foglia di fico: un pesce d’acqua dolce tipico dei laghetti di montagna dove l’acqua è fredda e pulita, dal sapore delicato esaltato dall’olio di foglie di fico, che per le antiche ricetta delle nonne era un olio ricco di proprietà e benefici.

È con i con il Capù primaverile, curry verde e lime, tuttavia, che la Valcamonica viene portata nel piatto: una rivisitazione orientaleggiante degli involtini di foglie di coste di bieta arricchite con ripieno di pane raffermo e formaggio grattugiato e altri ingredienti che ogni famiglia camuna segretamente aggiungeva.

Il nostro viaggio culinario prosegue con un nuovo accostamento al vino camuno: Idol, Alpi dell’Adamello, un vino di montagna che nasce dal recupero delle aree montane e dalla valorizzazione del territorio e per ora unica etichetta prodotta.

Nel piatto, invece, ecco serviti gli Gnocchi di ricotta caprina erbe di campo e Fatulì: un degno omaggio alle contadine, che ci riporta ai campi nella raccolta dei “verzulì” e della salvia selvatica ed ai larghi grembiuli legati alla vita. Erbe selvatiche che fanno del condimento a questi gnocchi di ricotta caprina un’esplosione si sapori lontani, arcaici, ma così vicini e usuali per gli abitanti della valle.

Anche l’Agnello, fave, piselli, levistico e cacao, sorprende per l’uso del sedano di monte, un’erba aromatica usata fin dall’antichità che con il gusto intenso e amaro del cacao regala alla carne di agnello un abbinamento gourmet.

Infine, i dolci proposti sono la perfetta conclusione per una cena ideale: Tiramisù rustico e Gelato al cocco con crumble di cacao e gel di fiori di sambuco.

Il cerchio si chiude, con il sapore del caffè della moka, per il tiramisù della domenica e il profumo inebriante dei fiori di sambuco.
Grazie Gabriele e Matteo per averci raccontato la storia della vostra terra, per l’emozione della vostra passione e per tutti quei piccoli grandi dettagli che fanno di Animo un ristorante che fa la differenza.

Giovanna Peli


Ristorante Animo
Viale Alessandro Manzoni, 21 –  Boario Terme (BS)
tel.: 03641944512


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