Ristorante La Corte – Il piacere del gusto e la cura per la materia prima.
Il nostro viaggio culinario prosegue alla scoperta di un’oasi di pace e gusto in un caratteristico borgo bresciano posto esattamente a metà strada tra le province di Bergamo e Brescia. Siamo a Palazzolo sull’Oglio al ristorante La Corte.
Il ristorante si trova all’interno di un’antica cascina dove il tempo sembra essersi fermato. Una vecchia madia, un tavolo antico, importanti oggetti decorativi si alternano creando il giusto abbinamento tra legni e colori. La sala da pranzo è una stanza d’impatto, in cui prevale l’eleganza del bianco. Mise en place ricca di carattere, dalla linea semplice e dal tocco signorile. Siamo accolti dall’ospitalità ineccepibile di Aldo, chef e sommelier che, insieme alla moglie Cinzia, si dedica a questa attività fin dal 1993.
La Corte è dotata di un piccolo parcheggio ma volendo c’è la possibilità di parcheggiare anche all’esterno.
L’entrata è avvolta in una nicchia circondata dal verde che ti accompagna all’interno con intimità. Già da fuori si possono notare elementi decorativi, ritrovati poi anche all’interno in tutto il locale e nella cantina, che lasciano trasparire la passione della coppia per i viaggi. Viaggi che ci sono stati raccontati con passione, viaggi alla ricerca della cultura, e alla scoperta dell’enogastronomia dei luoghi visitati.

L’interno, intimo ed elegante, è composto da due sale, una al piano terra ed una al piano superiore che viene utilizzata per le ricorrenze. Il locale ospita circa 30-35 coperti, arrivando a 50 per gli eventi. L’atmosfera è piacevolmente rilassata. Gli oggetti decorativi, a tratti quasi Kitsch, vanno a contrastare e quindi a smorzare la serietà dell’arredamento. Anche Aldo e Cinzia rispecchiano il loro locale, la loro eleganza mista a semplicità ed il loro fare scherzoso ci ha fatte sentire come a casa.

Una volta accomodate li abbiamo ritrovati entrambi al servizio ai tavoli, intrattenendosi talvolta anche a parlare con i clienti.
Come accompagnamento alla cena ci servono dei panini di forme e gusti diversi e dei grissini ai semi misti di loro produzione. Il menu è molto vario senza eccedere con le proposte. Troviamo piatti per tutti i gusti: di mare, di terra e anche diverse proposte gluten-free e lactose-free.
Da segnalare la carta dei vini che propone una scelta di oltre 500 etichette spaziando dalla Franciacorta, ai nazionali fino agli esteri. Aldo accoglie i clienti direttamente nella cantina per consigliare al meglio la scelta della bottiglia. Visita della cantina assolutamente da non perdere!
Iniziamo questo viaggio con un’entrée di benvenuto:
Un Crostino con crema di mascarpone, acciughe del cantabrico e caviale. Un piacevole inizio per un menu, quasi totalmente a base di pesce, scelto da Aldo per noi.

Si comincia la degustazione con un antipasto di Salvia e alici in tempura con una crema di pomodoro, limone, cipolla e peperoncino. La tempura è croccante e molto leggera, il delicato sapore dell’alice si accompagna bene alla salsa da cui spicca la piccantezza.

Come secondo antipasto una vera chicca del locale: Cappuccino di Baccalà con spuma di patate e velo di polenta. Che dire di questo piatto: una vera scoperta! La differenza tra le consistenze e le temperature degli alimenti ci ha permesso di apprezzare ogni singolo gusto, dettaglio questo a cui Aldo tiene molto. Il suo desiderio è quello di esaltare il gusto dell’alimento e soprattutto fare in modo che si possa distinguere ogni ingrediente contenuto nel piatto senza che mai nessun sapore sovrasti l’altro.
Per accompagnare gli antipasti ci propongono un Franciacorta Brut Rosè di loro produzione.
Finiamo gli antipasti con una Capasanta croccante avvolta nel lardo con crema di zucca e caviale, inutile dire che la sapidità della capasanta si sposava perfettamente con la dolcezza della zucca creando in bocca un mix perfetto di gusti.

Proseguiamo con i primi piatti, che verranno accompagnati da un vino Trentino, il Blanc de Sers della Casata Monfort, un vino dalla spiccata acidità e sapidità.
La prossima portata è una vera e propria esperienza sensoriale: un Tagliolino cacio e pepe, trafilato al limone e pepe, con spolverata di Pepe del Sichuan e Sechuan Buttons o fiore elettrico. Wow… è una vera esplosione di sapori!
Si tratta di una preparazione di terra in cui troviamo il dettaglio particolare di questo fiore commestibile, il Sechuan Buttons. Quando Cinzia ci porta il piatto, ci spiega che va degustato iniziando appunto dal fiore, per “aprire le papille gustative”. Come sapore ricorda la camomilla, ma una volta masticato crea in bocca un mix tra il balsamico, l’acidulo ed il piccante innescando una reazione davvero prodigiosa che ci ha permesso di apprezzare pienamente i sapori del cacio, del pepe e del limone.

Continuiamo con un Tagliolino nero con ricci, calamari e bottarga di ricciola, il profumo intenso di mare dato dal riccio e dalla bottarga è smorzato al gusto dal calamaro che rende il tutto piuttosto delicato.

Durante tutta la serata, Aldo ci dedica tempo ed attenzioni raccontando di sé e delle sue esperienze lavorative. Il messaggio è chiaro: l’impostazione della cucina è dritta e pulita, unisce i prodotti del territorio con la sua capacità creativa al fine di garantire la massima soddisfazione del cliente.
A sorpresa ci serve un fuori menu: Torchon di foie gras con pan briosche, cipolla rossa e mandarino. Si presenta compatto e oleoso, con una consistenza morbida. In bocca risulta grasso e burroso. Squisiti gli abbinamenti con cipolla e mandarino.

Nel frattempo godiamo di un cambio di vino: Vescovado di Santa Venere Calabria. Un vino bianco, fermo e secco.
La seconda portata è un Filetto di triglia in crosta di mandorle e patate, adagiato su una crema di ceci. I protagonisti del piatto sono ingredienti semplici e genuini, dal sapore delicato, resi sfiziosi dalla croccantezza delle mandorle.
Finiamo al nostra degustazione con una Nuvola di zabaione, montato ad aria e crumble di frutta secca. Decisamente il perfetto tocco finale a un’indimenticabile viaggio fatto di molteplici profumi e sapori.
Prima di congedarci, Aldo ci accompagna a visitare la cantina, ideale conclusione della nostra serata. Grazie ad Aldo e Cinzia per averci fatte entrare nel loro mondo con estrema cordialità. A presto!!
Veronica Alboraletti
Greta Lampugnani
Croniste del gusto
Ristorante La Corte
Palazzolo sull’Oglio (BS) – Via S. Pancrazio, 41
Tel.: 030.7402136
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