
La Trattoria agli Angeli è una raffinata struttura vetrata del 1800 che si affaccia sulle piccole vie eleganti del centro di Gardone Riviera.
All’entrata ci accolgono le due sorelle Patrizia ed Elisabetta che da anni portano avanti l’impresa di famiglia, nata inizialmente come ristorazione casalinga veloce per gli spettatori del Vittoriale, divenuta ora attività di ristorazione più sofisticata che attira clienti da tutto il mondo.
Con orgoglio ci narrano la storia della loro attività, un impegno e una dedizione constanti che si aggiudicheranno presto il titolo di “Attività storica e di tradizione”, per cui è necessario avere alle spalle almeno mezzo secolo di lavoro e qualità. Assieme allo chef Mauro la loro ricerca culinaria si è evoluta notevolmente anche grazie agli investimenti nella strumentazione di lavoro. Non hanno mancato infatti di stupirci con marinature, verdure e carni grigliate alla perfezione e salumi stagionati di pesce di altissima qualità.
Una volta accomodate al grande tavolo in legno, ci è stata offerta una bottiglia di vino bianco di Villa Cordevigo, dal gusto avvolgente e leggermente fruttato. Un vero tripudio olfattivo è stata la selezione di panificati fatti in casa: schiacciata al sesamo, cracker ai semi, grissini, pane al latte, ai semi di chia e focaccia, questi ultimi ancora tiepidi, fragranti e leggermente croccanti all’esterno, ottimi compagni per tutti i piatti serviti.
Antipasti
Iniziamo gli assaggi di antipasti con “La degustazione di pesci di acqua dolce“: Luccio alla portesina, Salmerino all’aceto di lamponi, Carpaccio di trota marinata e Pesce persico con zucchine alla scapece, realizzati con tre diverse marinature che esaltano il sapore e l’intensità dei pesci selezionati.

A seguire ci è stata servita “La melanzana alla parmigiana a modo nostro”, cottura delicata e tenerissima, adagiata su un velo di fonduta di formaggio affiancata da una delicata salsa di pomodoro.

Dal Mediterraneo passiamo all’alta montagna con il “Piccolo flan di patate e tartufo nero con formaggio di malga e lardo” dall’intenso sapore scioglievo montano, accompagnato da riccioli di lardo che si scioglievano in bocca.

Primi piatti
La prima portata consiste in un classico e familiare “Casoncello alla bresciana con burro di malga e salvia” e

“Gnocchetti di ricotta e mascarpone alla parmigiana e tartufo”, una rivisitazione delicatissima che armonizza la dolcezza mite della salsa al mascarpone con la presenza equilibrata e nocciolosa del tartufo.

Non potevamo mancare di assaggiare la pasta fatta in casa, “Spaghetti con le sarde, pane, speck di tonno e olio al peperoncino”, un tenero gomitolo di spaghetti posati su una dadolata di pesce e pane tostato, su cui troneggia una fettina di speck di tonno stagionato, dal sapore intenso e deciso, una vera specialità della casa, come ci spiega lo chef Mauro vero fautore delle recenti sperimentazioni in cucina.

Scelta molto apprezzata è stata quella di servirci, prima della carne e del pesce, un duo di sorbetti della casa, mango e lampone, piacevole intermezzo prima di affrontare i secondi.
Secondi piatti
Dopo la pausa rinfrescante, ci viene servita una succulenta “Fiorentina di manzetta prussiana”, che è possibile insaporire con tre tipi di sale diversi, tenera e dalla perfetta cottura rosea. Degne di nota anche le verdure grigliate di accompagnamento, cotte anch’esse nel josper, come il radicchio e le zucchine, ben cotte ma sorprendentemente sode e succose.

Altro protagonista della cottura alla griglia è stato il “Polpo su crema di patate acide e uova di trota d’alpeggio” che ci ha stupito per la croccantezza esterna.

Infine il “Filetto di pesce persico con pane fermentato e salsa ai datteri gialli” di cui ci facciamo subito spiegare la preparazione del pane dallo chef Mauro che più volte si è reso disponibile a rispondere alle nostre domande.

Dolci
Assolutamente da provare la “Crème brûlée alla cicoria bio”, rigorosamente da infrangere con il cucchiaino, dal curioso sapore che richiama il caffè e l’orzo tostato. A seguire ci è stato servito un piatto di dolci della casa dai colori autunnali composto da una dolce e morbidissima “Tarte tatin con gelato alla vaniglia” e una “Linzer Torte” profumatissima di nocciola guarnita con ribes rosso e lamponi freschi.

Marta Marostica
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