Carnevale, le “dolci” tentazioni della tradizione bresciana

Lattughe di Carnevale

 

Sembrava ieri quando abbiamo salutato la “Befana” e già ci ritroviamo a Carnevale, la festa più divertente dell’anno con il suo immancabile bagaglio di storia e tradizioni.

Antica festa della fecondità e del risveglio dal sonno invernale, nei paesi cattolici, come il nostro, il Carnevale si colloca nel periodo dell’anno che precede la Quaresima ed è sempre stato vissuto come un periodo di trasgressione prima dei digiuni e dei fioretti quaresimali. Aspetto questo che si riflette oltre che nei tradizionali scherzi, carri allegorici e feste in maschera, anche nelle abitudini alimentari con il dolci di Carnevale.

Un dolce di Carnevale degno di questo nome, dovrebbe essere fritto. Una caratteristica legata alla necessità storica di preparare velocemente i dolci per offrirli a quante più persone possibile, a basso costo. Numerosissime le ricette della nostra tradizione, alcune delle quali ritroviamo un po’ in tutta Italia. Altre, invece, sono tipiche solo di alcune zone della nostra penisola. Tutti dolci ghiottissimi, e non proprio dietetici, anche se spesso ne esiste la versione light, con cottura al forno.

A Brescia, l’eterna gara in pasticceria è tra frittelle e lattughe, per dirla con il nome più conosciuto nel Bresciano. Questo curioso appellativo deriva dalla forma, rigorosamente a rettangolo con tre tagli all’interno. La frittura poi conferisce al dolce un aspetto ondulato che ricorda alla lontana la foglia di insalata.

Una corsa dolce che si ripete ogni anno a Carnevale, ma che non trova una vincitrice assoluta. Tra le due specialità, infatti, la sfida finisce sempre in pareggio.

E voi, quale preferite? Le ricette qui

 

Ricetta Lattughe

 

Ricetta Frittelle

 


Rimani aggiornato su Ricette, Eventi e Manifestazioni! 📩  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER