Genuinità e qualità dei piatti, accoglienza ed atmosfera famigliare: sono questi i tratti distintivi della Cecosteria, storica trattoria bresciana situata nell’intima e pittoresca cornice di Piazza del Mercato.

Siamo stati ospiti di Riccardo Arici, imprenditore bresciano e titolare della Cecosteria, per una serata piacevole fatta di gradevoli sapori ed interessanti chiacchierate, all’interno di un locale tradizionale caratterizzato da piccole e calde salette e nelle giornate calde da un plateatico che consente di ammirare i romantici scorci della città.
Ad accoglierci nel ristorante, forte di una squadra giovane ed affiatata, è Tommaso, il figlio di Riccardo, con lo chef Alessandro Agnelli, ambedue perfetti padroni di casa e capaci di instaurare subito un rapporto empatico con il cliente. Tocca a Riccardo, imprenditore ed ex rugbista di successo raccontarci la storia del suo locale: “L’Osteria da Ceco è un nome che da decenni è sulla scena della ristorazione cittadina. Il nome viene suo fondatore Francesco Abeni. Da qui si sono susseguite diverse gestioni dai successi altalenanti. Cinque anni fa, da appassionato di ristorazione, ho deciso di scommettere su questa trattoria con il desiderio di modernizzarla e di rilanciarla facendole rivivere gli antichi fasti”.
Dopo l’ottima impressione iniziale e giunta, così, l’ora di sedersi a tavola, per conoscere la Cecosteria nel modo a noi più consono: gustando i suoi piatti. Abbiamo lasciato mano libera allo chef Alessandro, proprio per conoscere quelli che sono le pietanze più caratteristici dell’osteria.
Ad aprire le danze è stato, così, un gustoso gnocco fritto con salumi, gorgonzola e giardiniera: delicata la frittura dello gnocco, buone mozzarella, salame, coppa e pancetta, delizioso il gorgonzola.

Per quanto concerne i primi, da patito di pasta quale sono, la scelta è caduta su una spaghetti cacio e pepe bella “strong”: saporitissima grazie ad una crema di formaggio dalla consistenza perfetta.

Belli pieni e con il palato soddisfatto, non abbiamo potuto rinunciare a provare altri due piatti che ben rappresentano la proposta del ristorante, che guarda, in particolare, alla cucina locale e nazionale.
Molto buona e decisamente big la cotolettona: 700 grammi di squisitezza, derivanti da un taglio particolare di carne di maiale selezionata dal macellaio di fiducia. Dopo essere stata impanata e cotta lentamente, viene servita con patate al forno preparate con cura ogni giorno e saltate al momento. Certamente da provare.

Infine, per non farci mancare nulla abbiamo deciso di chiudere in bellezza con la guancetta di maialino brasato, accompagnato da polenta e patate arrosto: la carne è tenerissima, la salsa bilanciata, il contorno curato e perfettamente abbinato.

Si è concluso così il nostro viaggio alla conoscenza dei sapori della Cecosteria: un’esperienza particolarmente piacevole grazie a proposte genuine, semplici e fatte bene, e ad un ambiente accogliente di quelli che ti fanno venire voglia di tornarci e che rappresenta l’ideale anche per feste e compleanni.
Diego Serino
Cronista del gusto e direttore editoriale
Brescia Piazza del Mercato, 21/bis
351.5869240
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