Come tenere sotto controllo le infiammazioni partendo dalla tavola

Alimenti antinfiammatori

 

Risotto integrale con rosmarino, parmigiano e zenzero
Risotto integrale con rosmarino, parmigiano e zenzero

 

Dolori e infiammazioni sono tra i più fastidiosi compagni della vita. A volte è il meteo a peggiorare il nostro stato, talvolta contribuiscono altri fattori esterni come stress, vita sedentaria o alimentazione scorretta, non equilibrata.

Sempre più persone oggi soffrono di infiammazioni, che in alcuni casi sono croniche, con il rischio che a lungo andare si sviluppino patologie che peggiorano la qualità di vita, come diabete, artrite o addirittura tumori.

Quando il nostro corpo individua e riconosce degli agenti esterni come batteri, virus, pollini, o sostanze allergizzanti contenute in alcuni alimenti, reagisce attivando il nostro sistema immunitario, la prima linea di difesa dell’organismo.

Di fronte a uno stato infiammatorio, cosa possiamo fare?

La via apparentemente più semplice e comoda sembrerebbe quella di ricorrere a dei medicinali antinfiammatori per “spegnere l’incendio” e risolvere il problema a breve. Ma, ancora meglio, sarebbe agire a monte, evitando i cibi che possono aumentare le infiammazioni e scegliendo alimenti con potere antinfiammatorio e antiossidante. In altre parole, fare prevenzione.

La natura, infatti, ci ha messo a disposizione tutto ciò che ci serve per stare bene e molti alimenti, se non sono un sostituto delle cure farmacologiche, comunque aiutano a non peggiorare la situazione o, meglio, a prevenire. Ciò non toglie che per i problemi di salute vada sentito, prima di tutto, il parere di un medico.

Quali cibi evitare, in caso di infiammazioni?

Tra gli alimenti che contribuiscono ad aumentare le infiammazioni, come dimostrato da più studi, ci sono: zuccheri e bevande zuccherate, carboidrati raffinati, carne rossa, insaccati e carne lavorata, strutto e margarina, cibi fritti, latticini e tutti gli alimenti precotti e ricchi di conservanti e additivi.

Quali alimenti ci aiutano a ridurre le infiammazioni?

Abbiamo selezionato alcuni alimenti antinfiammatori, citando quelli per cui più studi confermano le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Ovviamente, ognuno ha una diversa storia personale, per cui non è detto che tali sostanze facciano bene a tutti. Anche in questo caso, prima di cambiare radicalmente la propria alimentazione è sempre bene consultare un nutrizionista o un dietologo.

Olio di semi di canapa

L’olio derivato dai semi di canapa rappresenta il miglior antinfiammatorio naturale; è utile per trattare le patologie infiammatorie croniche, come l’artrite reumatoide, l’artrosi e l’osteoartrite e va consumato a crudo e conservato in frigo, per preservarne le proprietà. È un olio ricco di acidi grassi essenziali, ovvero omega 3, omega 6 e omega 9. È anche antiossidante e immunostimolante, quindi un ottimo prodotto da tenere in casa quando ci sono malanni stagionali e disturbi alle articolazioni.

Olio extravergine di oliva

Anche l’olio EVO può avere effetti antinfiammatori, grazie alla presenza di oleocantale. A dimostrarlo sono diverse ricerche, che spiegano come l’oleocantale esplichi la stessa risposta antinfiammatoria nel corpo dell’ibuprofene, agendo lungo le stesse vie di un antinfiammatorio comune non steroideo.

L’extravergineè una fonte ricca di antiossidanti, polifenoli e vitamina E, in primis. Tutte molecole in grado di difendere il nostro corpo dall’invecchiamento precoce attraverso la lotta ai radicali liberi.

Verdure a foglia

Tutte le verdure a foglia hanno proprietà antinfiammatorie e antitumorali. Sono ricche di antiossidanti, oltre che di diverse vitamine e flavonoidi, con proprietà antinfiammatorie apprezzabili e ampiamente dimostrate. Quali sono le verdure a foglia? Ne ricordiamo alcune: il cavolo nero, gli spinaci, le bietole, la rucola, la cicoria, l’indivia…

Semi di chia e semi di lino

Entrambi questi semi sono ricchi di vitamine, minerali e omega 3. I semi di chia, in particolare, oltre ad essere degli ottimi alleati contro le infiammazioni regolano anche i livelli di colesterolo. Apportano grassi omega 3 e omega 6 in rapporto ideale: in questo modo aiutano a controllare i processi infiammatori, a promuovere un buon sviluppo del sistema nervoso e a ridurre il rischio d iproblemi cardiovascolari. Quanti consumarne? Circa 10 grammi al giorno, pari a un cucchiaio da cucina.

I semi di lino, ricchi di acidi grassi polinsaturi e di polifenoli, fanno benissimo ma andrebbero consumati solo decorticati e schiacciati o macinati, altrimenti non sono assimilabili dall’organismo. Chi soffre di sindrome del colon irritabile e di diverticolite dovrebbe però evitarli perché potrebbero peggiorare i disturbi intestinali.

Ananas e mirtilli

Dovremmo mangiare giornalmente frutta e verdura, ma senza eccedere con la prima, in quanto alcuni frutti sono molto zuccherini e gli zuccheri, come detto, tendono ad aumentare i processi infiammatori. Alcuni frutti sono preferibili: l’ananas, oltre ad essere un antinfiammatorio naturale, contiene al suo interno la bromelina, un enzima che regola il nostro sistema immunitario, favorisce la circolazione e migliora la salute del cuore. Oltre alle sue proprietà antinfiammatorie l’ananas combatte l’infiammazione a livello locale, come la panniculopatia o cellulite, migliorando la ritenzione idrica. È un’ottima fonte di vitamina C, minerali, potassio e calcio.

I mirtilli, come pure fragole, lamponi e more, sono ricchi di antiossidanti e, in più, contengono un antiossidante particolare chiamato quercetina (presente anche nei capperi), che è un alleato prezioso contro le infiammazioni.

Riso

Il riso è ricco di polifenoli ed è un alimento dalle proprietà sfiammanti e disintossicanti, un valido aiuto per combattere l’ipertensione. È anche consigliato a chi è allergico al glutine, in quanto ne è privo.

Le varietà di riso integrale, riso nero e riso rosso possono svolgere un’efficace attività antinfiammatoria e antitumorale, contribuendo alla prevenzione delle principali malattie croniche, come diabete, obesità e malattie cardiovascolari.

Curcuma

È una spezia molto interessante: contiene la curcumina, ossia un potente antinfiammatorio, che si attiva in abbinamento con una punta di pepe nero (che serve ad aumentare la biodisponibilità della curcuma e a favorirne l’assorbimento da parte del corpo). Ha elevate proprietà antinfiammatorie una spiccata azione antiossidante e contribuisce ad aumentare i livelli di HDL nel sangue, il “colesterolo buono”.

Zenzero

Questa radice, molto usata nei paesi dell’Asia orientale, contiene un composto estremamente potente: il gingerolo, da cui deriva la sua nota piccante. Diversi studi hanno evidenziato come un consumo regolare di zenzero, grazie alle sue elevate proprietà antinfiammatorie, sia in grado di alleviare il mal di testa, di ridurre il mal di gola, i dolori articolari e muscolari, le infiammazioni di stomaco ed esofago.

Francesca Gardenato


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