Parlerà anche bresciano la “nascitura” cosmesi a Km Zero

Cosmesi km zero

 

Chi l’ha detto che il km zero è una filosofia che coinvolge unicamente il settore alimentare? La cosmesi si affida alla natura già da molti anni e oggi sono numerose le aziende specializzate nella cura e nel benessere del corpo che scelgono i prodotti a basso impatto ambientale.

In occasione di Vinitaly, evento internazionale del vino andato in scena dal 10 al 13 aprile a Verona, è stato presentato il progetto “Cosmesi Kmzero” a cura dell’Istituto Spallanzani di Rivolta d’Adda (CR) e dell’Azienda vitivinicola biologica Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo.

Stiamo assistendo ad un dialogo virtuoso tra due filiere molto diverse”, commenta Ettore Prandini presidente dell’Istituto Spallanzani. “Arrivare alla realizzazione di prodotti cosmetici grazie all’utilizzo di sottoprodotti dell’attività vitivinicola, significa fare grandi passi avanti nel settore della ricerca, fattore determinante per lo sviluppo del nostro Paese”.

L’obiettivo del nuovo progetto di cosmesi riguarda la valorizzazione dei sottoprodotti del settore vitivinicolo attraverso il riutilizzo di vinacce, raspi e fogli di vite. Sarà coinvolto inoltre un nuovo sistema di estrazione dei principi attivi che consentirà di preservare in maniera ottimale l’attività biologica degli elementi.

Siamo pronti a proseguire in questo percorso di ricerca e sperimentazione”, dichiara Silvano Brescianini dell’azienda agricola bresciana Barone Pizzini. “In questa prima fase abbiamo fornito ai ricercatori la materia prima che ha dato ottime risposte per la futura realizzazione di un prodotto cosmetico biologico di alte prestazioni. Per il futuro invece sarà importante il coinvolgimento anche di altre realtà vitivinicole bresciane”.

Il valore di un prodotto cosmetico a Kmzero, rappresenta un importante fattore che va a beneficio dell’ambiente e del portafoglio e… anche nostra pelle ringrazierà!


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