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Appunti di degustazione: Enne Bistrot di Montichiari

Appunti di degustazione: Enne Bistrot di Montichiari

Nel cuore di Montichiari, affacciato direttamente sulla suggestiva piazza dominata dalla chiesa, si trova un piccolo ristorante, Enne Bistrot che racchiude in sé l’essenza della cucina autentica e dell’ospitalità familiare. Un luogo raccolto, dove l’atmosfera tranquilla e calorosa invita a rallentare, a godersi il momento e, soprattutto, il buon cibo. Appena entrati, si percepisce subito il carattere del locale: semplice, curato, senza fronzoli, ma con una grande attenzione ai dettagli che fanno la differenza. La cucina è a vista, elemento che contribuisce a creare un legame diretto e trasparente tra chi cucina e chi gusta. È sempre un piacere osservare la brigata all’opera, ed è ancora più bello sapere che dietro ai fornelli c’è una squadra giovane, dinamica, capitanata dallo chef Nicholas e accompagnata dalla presenza della mamma in sala, che aggiunge un tocco genuinamente famigliare a tutta l’esperienza. Il menù – seppur contenuto – è pensato con intelligenza: ingredienti di stagione, accostamenti equilibrati, piatti che parlano di territorio ma con uno sguardo contemporaneo. Il servizio è cordiale e attento, senza mai essere invadente.

 

 

La nostra cena si apre con un antipasto che è già una dichiarazione d’intenti: un inno al territorio, ma con una marcia creativa in più. Lumache con sciroppo d’acero, nespole, caprino e mandorle – un piatto che ci fa letteralmente ballare le papille gustative. La dolcezza dello sciroppo e della frutta estiva si fonde armoniosamente con la sapidità del caprino, mentre la consistenza delle lumache e la croccantezza delle mandorle aggiungono complessità e ritmo. Un equilibrio ben riuscito, che sorprende senza strafare.

 

 

Proseguiamo con un’altra esplosione di sapori e di contrasti: midollo ripieno di tartare con salsa verde e chips di zafferano. Un piatto audace, di quelli che si ricordano. Il calore del midollo, servito tiepido, accoglie la tartare in un abbraccio cremoso e ricco, mentre la salsa verde aggiunge una nota erbacea e brillante, quasi a “pulire” il palato. Le chips allo zafferano, croccanti e profumate, chiudono il cerchio con una texture decisa e un tocco aromatico che spiazza piacevolmente.

Arriva poi il primo piatto, che ci porta ancora più a fondo nella cultura gastronomica locale: tortelli di formaggio Bagòss con asparagi, spuma di Franciacorta e bottarga d’uovo. Un piatto elegante, che unisce sapidità, morbidezza e leggerezza. Il Bagòss, con il suo carattere deciso, si sposa perfettamente con la delicatezza degli asparagi e con la finezza della spuma al Franciacorta, che dona una nota quasi effervescente al palato. A completare il tutto, la bottarga d’uovo, che aggiunge un tocco umami e una bella complessità al morso.

 

 

Ma è con il secondo primo – se così si può definire – che arriva una delle sorprese più inaspettate: spaghettoni ai carciofi con spuma di pecorino, guanciale croccante e liquirizia. Una combinazione audace, che gioca su contrasti decisi: l’amaro vegetale del carciofo incontra la sapidità rotonda del pecorino in spuma, mentre il guanciale regala croccantezza e profondità. Il tocco finale, la liquirizia, è un colpo di scena: delicata, ma presente, pulisce e incuriosisce il palato, rendendo ogni boccone diverso dal precedente. Un piatto che osa e convince, senza mai perdere equilibrio.

Come secondo, arriva in tavola un piatto più delicato ma non meno interessante: salmerino con chips nere e insalatina fresca. Il pesce è trattato con rispetto e leggerezza, valorizzato da contrasti ben calibrati. Le chips nere – croccanti, intense – donano carattere al piatto, mentre l’insalatina porta freschezza e vivacità.
Infine, accogliamo con piacere una proposta vegetale che dimostra l’apertura dello chef verso una cucina inclusiva e contemporanea: pleurotus con maionese veg e insalatina. Un piatto semplice nell’apparenza, ma ben costruito. Il fungo, carnoso e saporito, si sposa con la delicatezza della maionese vegetale, cremosa e leggera. L’insalatina chiude con una nota fresca e pulita, perfetta per chi cerca alternative green senza rinunciare al gusto.

E infine, concludiamo in dolcezza, ma senza rinunciare alla personalità. Il dessert è una crostatina con mousse alla liquirizia, gelato alla liquirizia e lamponi. Un dolce che osa, che gioca sul contrasto tra l’intensità della liquirizia e l’acidità luminosa dei lamponi, bilanciato da una frolla sottile e fragrante. Un finale inaspettato e affascinante, che completa alla perfezione un percorso gustativo mai banale.

Questa esperienza a Montichiari non è solo una cena, ma un vero e proprio viaggio gastronomico: radici locali, tecnica moderna, curiosità e cuore. Un ristorante dove ogni dettaglio è curato, ogni piatto ha una storia e ogni boccone lascia il desiderio di tornare. Un posto dove la passione si sente. E si gusta.

 

 

Martina Rubagotti
Cronista del gusto

 

Enne Bistrot

Montichiari Piazza Santa Maria, 10/11
Tel. 351.8161137


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