Il testo romagnolo, per cuocere la piadina alla perfezione!

Piadina su testo romagnolo

 

In Romagna è un gesto abituale, in particolare nelle zone rurali: preparare la piadina.

Non tutti forse sanno però che per  preparare una piadina perfetta, non vi basta un impasto fatto a regola d’arte, dovete anche avere il giusto strumento di cottura.

In origine, e spesso ancora oggi, le piadine venivano cotte sopra ad una teglia di terracotta: la famosa teglia di Montetiffi. In mancanza di questo prezioso utensile si utilizza il testo romagnolo. Sicuramente l’avrete già visto, ma non sapete che in Romagna si chiama così.

Il testo romagnolo è una sorta di padella con delle caratteristiche specifiche che la rendono unica e particolarmente adatta alla cottura della piadina alla quale conferiscono la tipica fragranza.

Ve ne sono in ghisa o alluminio, l’importante è che abbia un fondo antiaderente. Inoltre, a differenza delle padelle tradizionali, il testo romagnolo ha una superficie piana come una teglia e presenta un bordo minimo. Espressamente creato per cuocere la piadina, il testo consente una diffusione del calore in modo uniforme, in modo da non bruciarla al centro lasciandola cruda ai lati.

Considerata la sua forma piana, è utilizzabile anche per cucinare crepes o altri cibi con una cottura dietetica, in quanto non necessita di essere unta,

Il testo è disponibile in varie dimensioni da un diametro di 24 cm (circa come un piatto piano) ad un diametro di 32 cm (quanto una padella grande) mentre il  manico è sempre in materiale atermico per garantire una presa migliore, di solito in legno o plastica.

Quindi, se provato a fare la piadina non vi è riuscita alla perfezione, potrebbe essere colpa… della padella!


Rimani aggiornato su Ricette, Eventi e Manifestazioni! 📩  ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER