IMBUFALITA : la cucina della tradizione campana e il sapore del mare in uno dei vicoli più suggestivi della Brescia antica

C’è un angolo nel centro storico di Brescia, che sa sussurrare storie antiche, come se il tempo si fosse fermato, un ponte invisibile che collega il presente al battito antico della città. È via Cesare Beccaria, una via che racconta secoli di storia bresciana, e che in un solo sguardo, passeggiando tra i vicoli che si snodano, affascina per lo scorcio della cinquecentesca Torre dell’Orologio, per i portici e le facciate storiche dei palazzi e per l’antica Torre di Porta Bruciata,di epoca romana.
In questa via c’è un luogo, che sa come conquistarti, non è solo un ristorante, è Imbufalita, una “Trattoria moderna” dove la passione per il cibo, la cura per i dettagli e l’atmosfera che sa di casa, si fondono in un’esperienza che resta nel cuore.

È una sera di inizio estate e dopo aver respirato questa Brescia nascosta e vera, si apre per noi l’esperienza di Imbufalita. Andrea e Michela ci accolgono con calore e professionalità e ci guidano alla scoperta della loro cucina, che definiscono campana e mediterranea, dove la tradizione e l’innovazione sono in costante evoluzione.

Sa di mare e di giornate al sole il bianco candido che caratterizza la location di Imbufalita, disposta su due piani,dà la possibilità di momenti conviviali tra amici o di angoli riservati, come il romantico terrazzino che si affaccia su Piazza Duomo o i tavolini sulla via ricca di storia, tra la gente che viene e va, di chi ama stare tra la gente.
“Una famiglia del sud la nostra, legata dall’amore per la terra e per le materie prime , che arrivano freschissime per poter regalare a chi sceglie Imbufalita i piatti più buoni del Sud”ci spiega Andrea
Questa avventura nasce nel marzo del 2015, ma è nel 2022 che Imbufalita spalanca le porte su questa via storica, diventando presto il posto del cuore per chi ama essere travolto da profumi e sapori autentici e gioiosi.
Lasciamo al giovane chef napoletano Giampaolo la proposta della degustazione per avere la possibilità di sentire la sua passione anche nella scelta di un percorso che sappia raccontare storie : la sua storia e insieme la storia di Imbufalita.
Andrea, sommelier professionista, ci consiglia un bianco calabrese biologico Petelia Ceraudo,delicato e fresco , raccontandoci con passione la storia di Roberto Ceraudo e della gestione del suo ristorante stella MIchelin, e subito il suo calore dà la nota alla serata.
Qui ci sono i prodotti del mare– dice Andrea e subito ci fa entrare nelle proposte che più raccontano il suo mare.

Le Seppie alla “carbonara” rivisitano la famosa pasta con tagliatelle croccanti di seppia cruda con una profumata crema allo zafferano DOP dell’Aquila e guanciale di seppia, un piatto divertente e scanzonato ma che sprigiona la qualità delle materie priem che ci accompagnerà in ogni piatto.

Nel Nostro crudo gamberi rossi, ostrica, sahimi di tonno e sahimi di salmona regala invece un tuffo nella freschezza del mare in un gioco di consistenze.

Anche la Franciacorta si unisce a questi antipasti , in un connubio che rivisita un piatto di mare: Sautè di cannollichi al Franciacorta con olio alla brace e gremolada di prezzemolo
Materie prime eccellenti anche nei dettagli come il peperoncino calabrese che dà il suo imprinting al Polpo BBQ con vinaigrette al lime e patate novelle.

Un inizio questo che incornicia ciò che la brigata di Imbufalita vuole trasmettere a chi sceglie di trascorrere il proprio tempo buono nel buon cibo.
Anche i Primi piatti continuano il filo rosso che sa di Sud e sa di casa, la casa di questa famiglia che con passione porta il calore e la determinazione della propria gente e del proprio patrimonio culinario.

Nella delicatezza dei Bottoni di mare, ritorna il profumo delle onde nel sapore unico di gamberi e stracciatella e crostacei che arricchisce la pasta fatta in casa, mentre il sapore imponente del ragù napoletano avvolge i Manfredi giganti ripieni di ricotta, carne di ragù e Parmigiano Vacche Rosse,dove il far scarpetta sembra non finire mai.

Intanto la cortesia di Andrea e Michela ci guidano nel nostro percorso, raccontando con disinvoltura e accortezza l’origine delle materie prime, il forte legame con la terra e la cura per Imbufalita, voluta proprio in questo scorcio storico di Brescia, per essere più vicini alla gente.
Anche nei secondi proposti la mediterraneità si impone con carattere e apre il desiderio di ritornare per sperimentare altri piatti, altri sapori, altre eccellenze.
Un secondo di carne e un secondo di pesce ci danno cosi la possibilità di cogliere la grande attenzione dello chef alle esigenze di chi sperimenta quest’arte del gusto , restando nelle ricette famigliari della cucina tipica campana.

Nello jus del Coniglio lardellato CBT, gli spinaci al burro e la purea di carote leggermente affumicate determinato la creatività dello chef, che ha saputo rielaborare il fascino e il gusto retrò della terrina di coniglio, di antiche origini francesi

E nella Frittura di calamari e gamberi con maionese spicy e tzatziki, l’armonia di croccantezza e morbidezza riportano nuovamente al mare, in una chiusura di percorso che riporta all’inizio e segna in modo distintivo imbufalita.

Nell’assaggio del Gelato con crumble al basilico e vaniglia con pesche sciroppate, lo chef invece saluta l’estate che arriva nei sapori che più la colorano.
Imbufalita è stata per noi un percorso alla scoperta della cucina campana e la possibilità di vivere nel caldo di una sera d’estate , il caldo buono di Andrea, Michela e Giampaolo, che hanno saputo appassionarci , proprio per loro capacita di essere appassionati.
E cosi prima di salire verso il Castello, nelle luci della sera, leggiamo ancora una volta il menù scritto sul leggio tra i passanti della via Cesare Beccaria: Tubettoni fagioli e cozze, Risotto alla pescatora, Pescato del giorno, Parmigiana di melanzane…
Ma questa sarà un’altra storia.
Giovanna Peli
Cronista del Gusto
Brescia Via Cesare Beccaria, 11/D
Tel. 030.300309
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