Inverno, stagione di agrumi: ma attenzione allo stomaco

Agrumi assortiti

 

Inverno, tempo di agrumi! Li aspettiamo tutto l’anno, per godere del loro squisito sapore e delle straordinarie proprietà benefiche. Ma attenzione a non abusarne, o potrebbero causare un fastidioso bruciore di stomaco.

In inverno gli agrumi rappresentano un’importante fonte di nutrimento, e con il loro sapore, il loro succo e il loro profumo rendono questa stagione immediatamente più calorosa e accogliente. Persino i colori degli agrumi – dal giallo acceso del limone all’arancione intenso delle clementine, dal rosa pastello del pompelmo al verde brillante del lime – hanno un effetto distensivo e rallegrante rispetto all’umore, che – durante i mesi invernali – potrebbe risentire delle temperature più fredde e delle giornate più uggiose.

Da ottobre alla fine di aprile, quindi, possiamo contare su una gran varietà di agrumi, che rendono la nostra tavola più colorata e costituiscono un’ottima soluzione per una colazione, una merenda o uno spuntino salutare e gustoso allo stesso tempo. Tipici del sud Italia, dove sono coltivati da millenni, gli agrumi si trovano con gran facilità in qualsiasi mercato o supermercato: durante la stagione di raccolta, infatti, si può sempre contare su un’abbondante fornitura. La loro origine, però, proviene da terre assai più lontane: si crede infatti, che aranci, pompelmi e limoni siano tutti più o meno imparentati con il cedro, un frutto molto più antico, proveniente dal sud est asiatico e poi diffusosi in Asia minore e nel bacino del Mediterraneo.

Conosciuti fin dal tempo degli antichi Romani, dai primi anni del Novecento gli agrumi sono diventati i frutti in assoluto più coltivati al mondo, ma la loro produzione si è inevitabilmente spostata verso il continente americano, in cui Cristoforo Colombo introdusse gli agrumi fin dai primi celebri viaggi. Oggi, infatti, il maggior produttore mondiale è il Brasile, seguito a ruota da Stati Uniti e Cina; e così non è raro che si vedano – ad esempio – arance d’oltreoceano anche sui banchi dei nostri supermercati, che dovrebbero poter attingere dalle ben più vicine piantagioni del Mediterraneo. Nella nostra Penisola, tuttavia, si producono cultivar molto particolari, ricchi di sapore e ancor più ricchi di vitamine e nutrienti, che fanno invidia a tutto il mondo.

Sorvolando sulle tipicità più conosciute, come i celebri limoni di Sorrento e le arance rosse di Sicilia, possiamo ricordare, ad esempio, il profumatissimo bergamotto di Calabria, il mandarino tardivo di Ciaculli, il limone femminiello del Gargano (unico agrumeto della costa adriatica), l’arancia di Ribera. Alcune note varietà, poi crescono nell’Italia settentrionale, e in particolare nella bellissima Liguria, dove cresce il Citrus myrtifolia, comunemente detto chinotto. Da questo breve e incompleto elenco è evidente che la quantità e la qualità degli agrumi nostrani va ben oltre le conosciute specie del mandarino, dell’arancia e del limone: in inverno potremo gustare e trarre vantaggio dai numerosi benefici di frutti come il pompelmo, il pomelo, la clementina, il cedro, il calamondino, il mapo, il lime…

I benefici alla salute derivanti dall’impiego degli agrumi sono davvero molteplici: sono molto idratanti, e posseggono un’alta concentrazione di sali minerali (calcio, potassio, magnesio e ferro) e di vitamine, tra cui l’importantissima vitamina C (è ormai risaputo) ma anche la meno conosciuta vitamina PP (o niacina, che contribuisce al normale metabolismo energetico e al corretto funzionamento dei sistema nervoso), la A e gran parte di quelle del gruppo B. Ognuna di queste proprietà contribuisce ad arginare vari malanni di stagione, tra cui raffreddori, tosse, influenze, carenza di energia e stanchezza.

Tuttavia, non tutti gli organismi sono uguali ed è necessario sapere che gli agrumi, tendenzialmente, sono frutti di non facile digestione: per questo gli stomaci più delicati dovranno consumarli con qualche accortezza, ed evitando di farne incetta, specialmente nelle ultime ore della giornata, quando l’apparato digerente è più sensibile a grandi quantità di cibo. Gli agrumi, infatti, sono alimenti naturalmente molto acidi, e possono alterare il normale equilibrio del pH interno dello stomaco, contribuendo a una produzione eccessiva di succhi gastrici e incrementando le possibilità di sviluppare reflusso gastroesofageo.

D’inverno, poi, quando le nostre difese immunitarie sono compromesse e l’organismo è tendenzialmente più stressato rispetto ai mesi estivi, è bene fare particolare attenzione a come si assumono gli agrumi. Sebbene, contrariamente alla credenza popolare, non sia necessario evitare in toto di mangiare arance e simili a cena, è bene limitarne l’assunzione se già si soffre di disturbi gastrici, in quanto i succhi acidi potrebbero acuire i sintomi. Al tempo stesso, i benefici degli agrumi, specialmente in inverno, non devono essere sottovalutati, perché costituiscono una parte importante di un regime alimentare sano, equilibrato e ricco di nutrienti.


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