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Appunti di degustazione: Conventina di Cologne

Appunti di degustazione: Conventina di Cologne

a cura di Anna Salvioni

La Conventina di Cologne: una pizza con l’anima tra natura, storia e sapori nel cuore del Monte Orfano

Una serata d’inizio estate sospesa tra benessere, bellezza e gusto. Un viaggio sensoriale che parte dal corpo e arriva al palato, immersi nella magia dei Cappuccini Resort, dove tradizione e passione si incontrano, tra movimento, natura, convivialità e gusto, nella splendida cornice del Monte Orfano, sopra Cologne.

La magia è iniziata nel parco che domina i pendii accanto al Ristorante Cappuccini, arroccato in una posizione panoramica privilegiata. Un cielo aperto, nuvole leggere disegnate nell’azzurro e una delicata brezza collinare hanno accompagnato una sessione di Pilates e yoga guidata con competenza e professionalità dalle insegnanti Mariagrazia e Angela. Un momento di benessere autentico, immersi nel verde e nella quiete, tra respiro e natura.

Ma il movimento, si sa, stimola anche l’appetito. Così abbiamo avuto il piacere di proseguire il nostro viaggio verso la nuova realtà gastronomica del Cappuccini Resort: La Conventina, la neonata pizzeria all’interno dell’antico complesso dei Cappuccini.

Già lo scorso novembre, durante una precedente visita al ristorante, la titolare Rosalba Tonelli ci aveva raccontato il progetto di una pizzeria speciale, ricavata in uno spazio un tempo dedicato ai dopocena dei matrimoni. Oggi quel progetto è diventato realtà.

Da fine febbraio, La Conventina ha aperto le sue porte in un ambiente dal fascino particolare: un grande spazio dominato dal calore del legno, dal forno a vista e dalla presenza rassicurante della legnaia. Una sala dove passato e presente convivono con naturalezza.

A colpire sono anche i dettagli: una parete che ospita le cornici della Via Crucis, dove però le immagini sacre lasciano spazio a specchi, e un grande armadio bianco trasformato in un cielo stellato, un universo di costellazioni tracciate con cura e amore.

Per raggiungerla si percorre una strada che già prepara all’esperienza: la salita di via Cappuccini, tra ciottolato e morbidi tornanti che accompagnano l’ascesa verso il Monte Orfano. Un piccolo cartello con la caratteristica “C” del logo ci indica la direzione giusta.

Mentre si sale, cambia tutto: l’aria diventa più pulita, il rumore si allontana e il panorama si apre.

Arrivati al parcheggio, il viaggio continua a piedi. Scalinate, piccoli sentieri, roseti, fontane, orti, angoli raccolti e scorci di meditazione accompagnano il visitatore in un percorso quasi fuori dal tempo.

Per un attimo sembra di essere sulle colline toscane e non più appena sopra Cologne.

Mentre il sole lentamente scende poetico, raggiungiamo il piccolo parco circolare costruito attorno all’antico rudere dell’altare romano. Un luogo dall’energia profonda, dove il corpo si rilassa e la mente si libera.

Il movimento ha fatto il suo effetto e, mentre l’appetito inizia a farsi sentire, ci attende la seconda e attesa parte di questa esperienza: una tappa alla nuova pizzeria sottostante.
Materassini alla mano, ripercorriamo le scalette che ci riportano verso La Conventina, lasciandoci alle spalle la quiete del parco per immergerci in una nuova atmosfera, fatta di convivialità e anche aspettative.

Ripassiamo dal parcheggio, lasciando da parte le “attrezzature” sportive, per entrare in una nuova dimensione: quella del profumo del forno, degli impasti appena lavorati e delle materie prime selezionate.
La quiete del parco lascia spazio all’attesa della degustazione: l’aria si riempie di fragranze, mentre immaginiamo già gli ingredienti protagonisti adagiarsi su una base soffice, leggera e piacevolmente alveolata.

L’ingresso, separato da quello del ristorante, introduce in un percorso suggestivo: imbocchiamo un lungo e suggestivo corridoio tra pietra, volte antiche e travi vive che ci accompagna fino alla sala della pizzeria.

Un ambiente rustico, ma elegante, intimo e accogliente, dove la protagonista è una pizza napoletana, leggera e sincera.
La filosofia della Convertina nasce dal rispetto della tradizione italiana: impasti curati nei tempi e nelle tecniche, lunga lievitazione, ingredienti selezionati e una ricerca costante dell’equilibrio.
Una pizza che vuole unire semplicità e qualità, valorizzando però anche il territorio.
Ad accoglierci troviamo Rosalba, sempre attenta a tutto, affiancata dal giovane cameriere di sala Geremia, franciacortino.

La tavola è apparecchiata con discrezione: una lunga tavolata in legno sbiancato ci attende, ceramiche dai dettagli raffinati e mistici, bicchieri essenziali e acqua fresca Fonte Sant’Antonio.
Per questa serata non scegliamo dal menù dal QR code, ma ci affidiamo a una degustazione pensata appositamente per noi dal pizzaiolo.

Il tempo dell’attesa si fa sentire, ma lo viviamo come parte integrante dell’esperienza: dietro ogni pizza c’è un lavoro fatto di gesti precisi, tempi rispettati e attenzione alla materia prima: è proprio qui che La Convertina racconta la sua filosofia, ispirata anche alla “Regola di San Francesco”: ordine, essenzialità e rispetto della materia prima. E mentre il desiderio di assaggiare cresce… Finalmente arriva la prima pizza.

Si parte con la “Senza colpa”, una proposta creativa con melanzane a funghetto cotte nel pomodoro, basilico, fior di latte, pecorino sardo e olio extravergine Cappuccini.
Un inizio deciso, ricco di carattere e del quale non si lascia indietro proprio nulla, neppure la crosta.

Poi arriva la semplicità della tradizione con la Marinara: pomodoro San Marzano DOP, pomodorini dell’orto, aglio, origano e olio extravergine Cappuccini.
Una pizza apparentemente semplice, ma intensa e piena di sapore.

La degustazione prosegue con L’Amata Regina Margherita, che dimostra come pochi ingredienti, se scelti bene e ben dosati, possano creare qualcosa di sorprendente: pomodoro San Marzano DOP, basilico, pecorino sardo, fior di latte e olio evo Cappuccini.

Segue “O Sole Mio”, un omaggio all’estate: vellutata di datterino giallo, basilico, pecorino sardo, provola affumicata e olio extravergine Cappuccini.

Ma la vera sorpresa personale arriva con la “Nerano”, la mia preferita della serata: vellutata di zucchine, provola affumicata, menta di casa, provolone del Monaco, zest di limone, zucchine scapece e olio evo Cappuccini.
Un equilibrio perfetto tra freschezza, cremosità e grinta… Stavolta non resisto e mi concedo addirittura il bis.

A fine degustazione, arriva anche il momento di incontrare l’artefice di queste creazioni: Dario Lucarelli. Napoletano d’origine, con esperienze anche oltralpe a Parigi, dal gennaio 2026 ha scelto Brescia per una nuova sfida professionale.

“Puntiamo tutto su una pizza semplice, ma con ingredienti di altissima qualità”, racconta.
“Abbiamo scelto lo stampo napoletano, reinterpretandolo però con prodotti il più possibile locali e stagionali. L’impasto è leggero, senza additivi, e ogni elemento viene scelto con attenzione.”

Da vent’anni nel mestiere, Dario guarda come modello all’Antica Pizzeria Da Michele di Napoli, luogo storico che frequentava da bambino con il padre.
“Ora voglio portare qui questa filosofia: semplicità, qualità e rispetto della materia prima.”
Tutto, dai dolci alle preparazioni, è prodotto internamente. Alcuni ingredienti restano naturalmente legati alla tradizione campana, come il fiordilatte e il pomodoro San Marzano DOP.

La sua ambizione è quella di crescere fino a raggiungere importanti riconoscimenti — puntando anche all’ambito traguardo del Gambero Rosso — ma soprattutto costruire un percorso solido insieme alla squadra dei Cappuccini, grazie anche a un confronto continuo, stimolante e costruttivo con il giovane chef Lorenzo Pelizzari.
L’impressione, dopo questa esperienza, è decisamente positiva: si percepisce una base concreta, fatta di qualità, passione e idee chiare. E, allo stesso tempo, quella sana energia di chi ha ancora voglia di crescere, sperimentare e migliorarsi, giorno dopo giorno.

Lorenzo Pelizzari
Il pizzaiolo Dario Lucarelli

Nel frattempo, la sera è calata anche su questo luogo incantato, dove luci sospese e cielo stellato hanno accompagnato gli ultimi istanti di una serata davvero speciale.
Sul Monte Orfano rimane quella sensazione rara che nasce quando ogni elemento trova il proprio equilibrio: un luogo capace di emozionare, persone che mettono passione nel proprio lavoro e sapori che continuano a raccontare storie autentiche, vive e tangibili.

Perché quando qualcosa viene pensato, costruito e condiviso con il cuore, a goderne non è soltanto il palato, ma l’intera anima.

 

Cologne, 23/06/2026

 

Anna Salvioni
Cronista del Gusto

 

Conventina

Cologne – Via Cappuccini 57
030 7157 254 | Prenota Online


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