
La lavorazione del maiale è sempre stata una tradizione nel Bresciano, ed è proprio in questo periodo dell’anno che ci si dedica maggiormente alla macellazione di questo animale, di cui non il butta via proprio nulla. Anche le parti che all’apparenza sono meno nobili, danno vita a specialità tipiche della tradizione popolare e amate in tutto lo stivale.
Oggi vi parliamo dunque dei ciccioli, un piatto molto gustoso, ma ipercalorico, da consumare quindi con moderazione. Questa delizia norcina consiste infatti in pezzi di lardo che cuociono nello strutto e vengono poi torchiati con erbe e aromi.
Noti come ciccioli, greppole, e con molteplici altri di nomi differenti, a seconda della regione e delle tradizioni gastronomiche locali, costituiscono un autentico cibo universale. La loro preparazione non è difficile come si potrebbe pensare, e difatti ve la riportiamo qui di seguito.
1 pezzo di lardo di maiale di circa 300 g
qualche foglia di salvia
chiodi di garofano 2-3
cannella 1 stecchetta
noce moscata
un rametto di rosmarino
sale quanto basta
Come prima cosa, prendete una sezione di lardo di maiale e tagliarla a pezzetti. Si può quindi adagiare il pezzo di lardo in una pentola (possibilmente di rame) e farlo cuocere a fuoco lento senz’acqua né olio. Sarà infatti il suo stesso grasso che cuocerà i pezzetti di lardo. Vi renderete conto della cottura perché acquisteranno un colore giallastro.
Mettete poi tutti gli aromi e le erbe in una pezzuola di cotone con poco sale. Unitevi quindi anche i pezzi residui di lardo. Legate la pezzuola con dello spago, e strizzate il canovaccio. A questo punto potete schiacciare la pezzuola sotto un peso di modo che acquistino maggiore gusto.
Dopo la torchiatura, ecco che sono pronti i ciccioli (o greppole), un golosità alimentare di cui non ci si stanca facilmente. Buon appetito!
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