Le verdure: meglio crude o cotte? Questo è il dilemma!

Verdure crude

 

Spesso e volentieri con le tecniche di cottura tradizionali, riduciamo “all’osso” i nostri amici vegetali, che purtroppo perdono gran parte dei loro effetti benefici. Ecco qui allora qualche suggerimento su come mantenere intatti gli aspetti nutritivi di alcuni alimenti vegetali di uso comune.

Partiamo da quella che per alcuni di voi è senz’altro un’ovvietà: pomodoro fresco vs pomodoro cotto. Dovete sapere che cuocere i pomodori è la maniera migliore per far sì che questi risultino più nutrienti. Il calore infatti, modifica la struttura del licopene e permette al nostro organismo di assorbirlo più facilmente. Largo allora alla passata di pomodoro, che contiene una più alta concentrazione in fito-nutrienti rispetto ai pomodori crudi.

Se per molte verdure poi, vale la regola per cui non si debbano rovinare o rompere le foglie per conservarle al meglio, beh, la lattuga fa eccezione. Le foglie di lattuga rotte e lasciate riposare un paio di giorni, contengono il doppio di antiossidanti rispetto a quelle lasciate intere, in frigo.

Per chi di voi invece è un fermo sostenitore delle verdure bollite sappiate che, facendo bollire la verdura in acqua, si perdono gran parte degli antiossidanti contenuti. Gli spinaci ad esempio perdono addirittura i ¾ dei loro nutrienti nell’acqua bollente! Molto meglio allora cuocere al vapore, arrostire o far saltare in padella.

E se, intenti nel preparare un delizioso soffritto, mettete a cuocere l’aglio subito dopo averlo tagliato, sappiate che non giovate al vostro organismo. Gettare uno spicchio d’aglio appena tagliato nella padella bollente infatti, non permette di beneficiare dell’allicina, il componente che lo rende prezioso per la salute. L’enzima che crea l’allicina si attiva solo dopo alcuni minuti e può essere reso inattivo dal calore. Quindi la soluzione corretta è lasciar riposare i nostri spicchi una decina di minuti.

Infine, chi di voi non mangia patate perché le ritiene il contenuto glicemico troppo alto, sappia che esiste una soluzione. Lasciare riposare le patate in acqua per qualche ora.  Permette all’amido di trasformarsi ed essere digerito molto più lentamente, riducendo quindi l’apporto glicemico. Che fare quindi? Preparate un’ottima insalata di patate per il pranzo di domani!

Ah, dimenticavo… condite sempre con un olio extravergine bresciano, è di ottima qualità!


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