Marmellata, confettura o composta di frutta?

Marmellata di albicocche

 

L’estate ci regala tantissima frutta meravigliosa, dolce e succosa, ricca di acqua e di vitamine benefiche per il nostro corpo.

La generosità di questa stagione non può essere sprecata e per gli amanti della frutta è tempo di confetture. È il momento giusto per approfittare di tutte le bontà che Madre Natura ci offre.

Scriviamo confetture e non marmellate perché c’è differenza. E in questa stagione abbiamo talmente tanta varietà di frutti da poter scegliere la nostra confettura preferita: di albicocche, ciliegie, fragole, pesche, prugne, fichi, more, lamponi, mirtilli…

Quanto ci piace fare colazione con il gusto della frutta al mattino, spalmarla sul pane caldo o sulle fette biscottate oppure dentro una soffice crêpe? La mente, al solo pensiero, si riempie di dolcezza e di immagini che stimolano il palato.

Ma torniamo alla differenza tra confettura e marmellata: quale ti piace maggiormente? E della composta, invece, cosa ne pensi?

La marmellata solitamente è quella di agrumi: una mescolanza di zuccheri, acqua e polpa e/o purea (almeno il 20%), che viene portata a gelificazione adeguata. Per agrumi si intendono: pompelmo, arancia, mandarino, limone, cedro e bergamotto.

La confettura, invece, si fa con un solo tipo di frutta o anche unendo la polpa o purea di frutti diversi insieme a zuccheri e acqua.

Attenzione: c’è un’ulteriore differenza da considerare tra confettura e confettura extra. Per la prima si utilizza una quantità di polpa di frutta non inferiore a 350 grammi per chilo di prodotto finito (in percentuale quindi il 35%); per la seconda invece la quantità di frutta deve essere uguale o superiore a 450 grammi di polpa per chilo di prodotto finito (45%).

Dulcis in fundo, abbiamo la composta. È la meno dolce del trio, quella più “naturale” potremmo azzardare. È quella che a noi piace di più: più ricca di frutta, più intensa e autentica nel gusto, e ha una quantità di zucchero inferiore. Se piace, si può lasciare anche la frutta a pezzettini e, nota assai positiva per i salutisti, gli zuccheri impiegati provengono esclusivamente dalla frutta con il risultato apprezzabile di un minore apporto calorico. Qualità che va d’accordo con gli sportivi e con chi segue un regime alimentare a ridotto apporto calorico.

Insomma, la composta di frutta è perfetta per una colazione o una merenda equilibrata, golosa e soprattutto sana.

Se prepari in casa confetture, marmellate o composte, ricordati di privilegiare sempre la frutta di stagione. Per zuccherare, al posto del tradizionale zucchero bianco, si possono usare lo zucchero di canna integrale, il fruttosio, il miele o anche lo zucchero di fiori di cocco. Visto che si tratta di un ingrediente fondamentale e che ha un certo impatto sulla nostra salute, approfondiremo meglio questo aspetto in un altro articolo.

Conoscevi la differenza tra marmellata, confettura e composta?

Quale ti piace preparare? Hai una tua ricetta preferita?

Francesca Gardenato


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