Appunti di degustazione: Ristorante Rustichel a Toscolano Maderno

Iniziamo il nostro viaggio con una frase dedicata al cibo dal grande Luciano Pavarotti: “Una delle cose più belle della vita è il modo in cui dobbiamo fermare regolarmente tutto ciò che stiamo facendo e dedicare la nostra attenzione al cibo”. Mai affermazione si è rivelata più veritiera!
E questa sera la mia totale attenzione è per il ristorante Rustichel a Toscolano Maderno.
Per arrivarci saliamo lungo una strada con qualche tornante e, giunti di fronte all’ingresso, l’elegante insegna ci svela come sfondo un panorama incredibile: quello del lago di Garda.
L’accoglienza è davvero genuina e cortese e nell’aria si spande profumo di buon cibo. Il locale è rustico e ben curato negli spazi e negli arredi. Le terrazze che lo circondano lo rendono adatto per qualsiasi evento: una cena tra amici, un momento romantico, uno spettacolare aperitivo o un dopocena, godendo del Lounge bar e del vento fresco che sale dal lago.

I cocktail di benvenuto hanno dato il via ad una degustazione stuzzicante e molto ricercata.
Il loro “Negroni del Lago” (Grumial alto Garda gin, Bitter Tassoni, Vermout Tiger, cappero) e il loro “B.E.V.O” (Gin infuso all’olio evo, Sciroppo al basilico, Succo di limone , Tonica tassoni) oltre ad avere un gusto ricercato, hanno accompagnato piacevolmente la Pizza alla Parmigiana (San Marzano, ciliegino confit, stracciatella, pesto di basilico, melanzana fritta e chips di grana).
Gli antipasti, di livello notevole, ci sono stati serviti in questo ordine:
Polpa di melone: Bocconcini di polpo in salsa al melone leggermente piccante e guanciale croccante

Lingotto del Garda: Trota affumicata e marinata, gel agli agrumi e spuma di Lugana (curiosissime le tre consistenze)

Dentro e Fuori : Lievito essiccato, chips di olio, spuma di capra affumicata su base di pizza fritta

Meritevole l’abbinamento del vino: le Carezze ‘Jupiter 2022’ vitigno Palava Veneto (BIO), un bianco fermo con 14 gradi che fanno da cappello ad una spiccata mineralità .
Ed ecco i primi piatti!
La scelta è gioiosamente caduta sulla Carbonara Shakerata. Le mani energiche e precise della brava Roberta hanno saputo mescolare alla perfezione ingredienti e pasta (fatta in casa) posti all’interno di un boccaccio. Ad accompagnare uno spumeggiante Mattia Vezzola Brut Rosé, che ha tenuto perfettamente in equilibrio la corposità del piatto.

Come secondi ho abbiamo assaggiato il Luccio alla Gardesana con chips di polenta e capperi essiccati, piatto che ha rubato la mia attenzione per consistenza e contrasti.
Ad accompagnarlo superbamente il Gin Grumial di Tignale (ginepro del garda, limoni, foglie d’ulivo di Tignale, arance amare di Gargnano) che con il suo bouquet agrumato ha rinfrescato questa ottima cena. Applausi al Sommelier!

A seguire Guancaialino con salsa alle mele e corteccia di carote.

Il dolce è un piacere irrinunciabile, quindi eccoci piacevolmente stupiti dal “Cappuccino” a base di mascarpone, amaretti, caffè, cacao e panna.

Consiglio vivamente una visita alla loro cantina molto curata e adatta anche a cene esclusive e romantiche occasioni.
Vorrei usare alcune parole chiave per descrivere la cucina del Rustichel: Ricerca, Qualità, Evoluzione, Versatilità e Competenza.
Tutto questo è condensato nella figura di Adamo, Chef e padrone di casa capace di accogliere, servire , cucinare (con la C maiuscola) e farti sentire a casa!
Elisa Pari
Cronista del Gusto
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