Tutta la bontà dei mieli di Alta Montagna, a marchio Slow Food

Mieli di alta montagna Slow Food

 

Sfruttato fin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà il miele o “nettare degli dei”, è l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile da millenni. Salutare, genuino e dotato di un elevato valore nutritivo, il miele viene prodotto dalle api e dal loro minuzioso lavoro.

A seconda del tipo di fiore da cui viene prelevato il nettare, si diversifica per sapore, odore, colore, cristallizzazione e proprietà terapeutiche.
Oggi vogliamo porre attenzione a diverse tipologie di miele prodotte dal Presidio Slow Food dei Mieli di Alta Montagna, un distretto interregionale che comprende il Miele di Rododendro, il Millefiori e la Melata di abete, tutti prodotti sull’arco alpino.

Ma andiamo per ordine. Il Millefiori, che deve il suo nome all’elevato numero di piante coinvolte nella sua produzione (rododendro, campanula, lupinella, trifoglio, lampone, timo serpillo… ), è un prodotto delicato, ma sempre diverso al variare da zona a zona e da un anno all’altro.

La Melata di Abete invece, ha un colore molto scuro, quasi nero, con una leggera fluorescenza verdastra. L’odore è lievemente resinato e ricorda il legno bruciato, mentre in bocca si caratterizza per un sapore maltato, caramellato e aromatico, con note balsamiche. Purtroppo la sua produzione non è costante di anno in anno, a causa della complessità delle condizioni a cui deve sottostare.

Infine il Miele di Rododendro, dal nome evocativo, in ricordo della pianta da cui è originato. Fresco e raffinato, è un miele particolarmente raro e si produce quasi esclusivamente nel nostro Paese. Ha un colore molto chiaro, che diventa bianco nel prodotto cristallizzato. Delicatissimo al naso e al palato, ha un leggero aroma che ricorda la marmellata di piccoli frutti.

In cucina e sulla tavola, il miele si presta a numerosi abbinamenti. Nello specifico, la Melata, intensa e balsamica, è ideale per accompagnare formaggi di media stagionatura; il Miele di Rododendro ed il Millefiori invece, per la loro dolcezza, sono perfetti se gustati con formaggi più piccanti, come i pecorini molto stagionati o gli erbinorati.

Oggi, purtroppo, i pascoli di alta montagna sono pressoché abbandonati e gli arbusti migliori non trovano più spazio, rendendo l’ambiente ostico per le api. In questo contesto, il Presidio Slow Food di Alta Montagna si impegna a valorizzare e rilanciare i mieli di alta montagna, oltre che continuare la sua campagna quotidiana a favore del prezioso “nettare degli dei”.

Se siete curiosi di assaggiare il miele di Rododendro e il Millefiori del Presidio, in provincia di Brescia ci sono due apicolture che lo producono: Apicoltura del Sampì e Apicoltura Angela Pizzamiglio.

BaT