Tutta la bontà dei mieli di Alta Montagna, a marchio Slow Food

Mieli di alta montagna Slow Food

 

Sfruttato fin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà il miele o “nettare degli dei”, è l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile da millenni. Salutare, genuino e dotato di un elevato valore nutritivo, il miele viene prodotto dalle api e dal loro minuzioso lavoro.

Negli ultimi anni però, si è assistito ad una drastica diminuzione delle api da miele, causata principalmente dai cambiamenti climatici, dalla diffusione di parassiti e dall’uso massiccio di pesticidi in agricoltura, che mettono a serio rischio l’esistenza stessa di questi preziosi “impollinatori”, custodi della biodiversità vegetale. Il dato preoccupante è la riduzione, in poco tempo, del numero degli alveari del 30% se  non addirittura del 50%, a seconda delle zone del mondo (soprattutto nell’Unione Europea).

Proprio per questo oggi vogliamo porre l’accento sulle a diverse tipologie di miele prodotte dal Presidio Slow Food dei Mieli di Alta Montagna, un distretto interregionale che comprende il Miele di Rododendro, il Millefiori e la Melata di abete, tutti prodotti sull’arco alpino.  Il Presidio si propone infatti di valorizzare e rilanciare i mieli di alta montagna alpina, frutto di un duro lavoro degli apicultori che si muovono come nomadi tra le fioriture della montagna.

A seconda del tipo di fiore da cui viene prelevato il nettare, il miele si diversifica per sapore, odore, colore, cristallizzazione e proprietà terapeutiche.

Ma andiamo per ordine. Il Millefiori, che deve il suo nome all’elevato numero di piante coinvolte nella sua produzione (rododendro, campanula, lupinella, trifoglio, lampone, timo serpillo… ), è un prodotto delicato, ma sempre diverso al variare da zona a zona e da un anno all’altro.

La Melata di Abete invece, ha un colore molto scuro, quasi nero, con una leggera fluorescenza verdastra. L’odore è lievemente resinato e ricorda il legno bruciato, mentre in bocca si caratterizza per un sapore maltato, caramellato e aromatico, con note balsamiche. Purtroppo la sua produzione non è costante di anno in anno, a causa della complessità delle condizioni a cui deve sottostare.

Infine il Miele di Rododendro, dal nome evocativo, in ricordo della pianta da cui è originato. Fresco e raffinato, è un miele particolarmente raro e si produce quasi esclusivamente nel nostro Paese. Ha un colore molto chiaro, che diventa bianco nel prodotto cristallizzato. Delicatissimo al naso e al palato, ha un leggero aroma che ricorda la marmellata di piccoli frutti.

In cucina e sulla tavola, il miele si presta a numerosi abbinamenti. Nello specifico, la Melata, intensa e balsamica, è ideale per accompagnare formaggi di media stagionatura; il Miele di Rododendro ed il Millefiori invece, per la loro dolcezza, sono perfetti se gustati con formaggi più piccanti, come i pecorini molto stagionati o gli erbinorati.

Oggi, purtroppo, i pascoli di alta montagna sono pressoché abbandonati e gli arbusti migliori non trovano più spazio, rendendo l’ambiente ostico per le api. In questo contesto, il Presidio Slow Food di Alta Montagna si impegna a valorizzare e rilanciare i mieli di alta montagna, oltre che continuare la sua campagna quotidiana a favore del prezioso “nettare degli dei”.

Se siete curiosi di assaggiare il miele di Rododendro e il Millefiori del Presidio, in provincia di Brescia ci sono due apicolture che lo producono: Apicoltura del Sampì e Apicoltura Angela Pizzamiglio.


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