Una gita in Valvestino: perla naturalistica delle Prealpi Bresciane

 

Lago di Valvestino
fonte: http://gianolinibike.it

 

Non è necessario andare lontano per trovare degli habitat di grande interesse naturalistico.
La provincia di Brescia ne può annoverare diversi, tra questi la Valvestino. Si tratta di una tra le zone di maggiore interesse della Lombardia. Qui si estende la foresta gardesana occidentale e sono presenti una moltitudine di ambienti in cui crescono numerose specie vegetali esclusive delle Prealpi meridionali. Senza dimenticare la ricca fauna con camosci, stambecchi e uccelli rapaci, tra cui l’aquila.

Una valle un poco nascosta tant’è che il suo motto è: “Qui non ci si passa, ci si arriva”. Una vera fortuna, che ha permesso di mantenere questo luogo al riparo dai guasti portati con sé da una frequentazione umana spesso poco rispettosa.

Il suo nome deriva dai monti Vesta e Stino, che chiudono e delimitano la valle ad occidente. Secondo un vecchia leggenda popolare, i sette paesi che vi si trovano – tutti all’interno del parco dell’Alto Garda Bresciano – sono stati fondati da sette fratelli che, non essendo in accordo tra loro, si distribuirono nella valle senza mai più incontrarsi. Unica eccezione Moerna, il paese situato più in alto. Da qui il fratello più furbo poteva spiare gli altri senza essere visto da nessuno…

Tornando alla realtà, la valle si sviluppa lungo il torrente Toscolano ed i suoi affluenti. Considerata un territorio di straordinario valore naturalistico, è anche via di collegamento tra il Lago di Garda, il lago d’Idro e la Val Sabbia.
Luogo ideale per chi vuole allontanarsi dalla confusione, permette di immergesi in un ambiente naturalistico rimasto incontaminato oppure di visitare i piccoli paesini dove il tempo sembra essersi fermato.

I prati della Valvestino oltre ad essere l’alimento per il bestiame al pascolo, offrono uno straordinario spettacolo cromatico che cambia con le fioriture delle diverse specie erbacee che li compongono. Salendo sulle vette, è possibile inoltre ammirare le piante abbarbicate sulle rocce tipiche di questo territorio.

Partendo da Gargnano, dal punto di vista paesaggistico, il panorama è quello tipico del Garda con ulivi e cipressi. È sufficiente, però, arrivare alla diga di Ponte Cola perché il contesto cambi completamente. Qui il lago, col suo azzurro intenso, si insinua tra le montagne come un fiordo. Nella parte Nord della Valvestino, si incontra il borgo di Cima Rest, circondato da rigogliosi prati, sul cui sfondo si staglia il Monte Tombea, da cui deriva il nome il tipico formaggio prodotto nelle malghe degli alpeggi circostanti.

Una valle da visitare, dunque, avendo cura di mantenerne inalterato il patrimonio naturale.