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Appunti di degustazione: Valtènesi in Tavola 2026 | Villa Galnica apre le porte alla seconda serata del tour enogastronomico dedicato al territorio

Valtènesi in Tavola 2026 | Villa Galnica apre le porte alla seconda serata del tour enogastronomico dedicato al territorio

a cura di Anna Salvioni

Se durante il primo appuntamento era stato il cielo a tingersi di delicate sfumature rosa, questa seconda serata ha regalato uno spettacolo ancora più sorprendente.
Davanti agli occhi degli ospiti, tra qualche lieve goccia di pioggia e la luce dorata del tramonto che accarezzava le colline della Valtènesi, un doppio arcobaleno si è aperto sopra il Lago di Garda, disegnando un panorama difficile da dimenticare.

Con un calice di vino in mano e lo sguardo perso tra lago e vigneti, sembrava quasi che la natura avesse deciso di offrire il proprio personale brindisi all’evento. È stata questa la straordinaria cornice del secondo appuntamento di Valtènesi in Tavola 2026, il format ideato dal Consorzio Valtènesi in collaborazione con Gambero Rosso per raccontare e valorizzare le eccellenze eno-gastronomiche del territorio.

La serata del 10 giugno si è svolta nuovamente nella suggestiva cornice di Villa Galnica a Puegnago del Garda, sede del Consorzio Valtènesi e luogo simbolo della denominazione.
Una location che da sola merita una visita: immersa nel verde e affacciata sul lago, rappresenta perfettamente l’anima di questo territorio, dove paesaggio, viticoltura e ospitalità convivono in un equilibrio unico.

L’obiettivo del progetto è chiaro: creare occasioni di incontro tra produttori, ristoratori, stampa e appassionati, favorendo un dialogo autentico tra cucina del territorio e vini della denominazione.
Un percorso che va oltre la semplice degustazione e che punta a raccontare la Valtènesi attraverso le sue persone, le sue storie e le sue eccellenze, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di scoperta e condivisione.
Prima della cena, gli ospiti sono stati accolti nella saletta adiacente alla terrazza panoramica della Casa del Vino della Valtènesi per un aperitivo che ha rappresentato il vero cuore conviviale dell’evento.

Mentre i calici iniziano a riempirsi e le conversazioni prendono forma tra produttori, professionisti e amanti del buon bere, si comprende il valore di iniziative come Valtènesi in Tavola: non solo una cena, ma un’occasione per creare relazioni autentiche e raccontare un territorio direttamente attraverso chi lo rappresenta.
L’atmosfera era elegante ma rilassata, lontana dalle formalità eccessive che spesso caratterizzano gli eventi di settore. Il contesto naturale e la suggestiva luce del tramonto hanno contribuito a creare un ambiente piacevole, capace di mettere al centro il territorio prima ancora della tavola.

Uno degli aspetti più interessanti del format è la collaborazione tra diverse realtà della ristorazione locale. Per questa seconda tappa sono stati coinvolti tre ristoranti rappresentativi del territorio: Gattolardo di Desenzano del Garda, Arzaga Bistrot di Calvagese della Riviera e Duo di San Felice del Benaco.
La formula della cena a sei mani consente agli chef di confrontarsi e collaborare nella costruzione di un percorso gastronomico condiviso, offrendo agli ospiti una visione ampia e articolata della cucina della Valtènesi.

Durante l’aperitivo sono stati serviti alcuni finger food preparati dagli chef protagonisti della serata, piccoli assaggi pensati per introdurre gli ospiti al percorso gastronomico successivo.
Tra le proposte figuravano: una fritella di parmigiana di melanzane con maionese al basilico firmata Ristorante Duo di San Felice del Benaco.

Una tartelletta di pasta frolla al Parmigiano Vacche Brune con tartare di manzo, maionese all’aglio nero e polvere di limone, ideata dal Arzaga Bistrot di Calvagese della Riviera.

Un mini tacos con mousse di trota bianca affumicata, curata e proposta da Ristorante Gattolardo di Desenzano del Garda.

Assaggi che hanno saputo interpretare in modo contemporaneo ingredienti e suggestioni del territorio gardesano, accompagnati dai vini della denominazione Valtènesi, protagonisti silenziosi ma fondamentali dell’intera iniziativa.

Alla serata ha preso parte anche il sindaco di Puegnago del Garda, Silvano Zanelli che, in apertura alla serata, ha sottolineato l’importanza delle scelte portate avanti dall’amministrazione in questi anni, orientate alla salvaguardia del verde e del paesaggio, anche con decisioni spesso controcorrente rispetto ad altri comuni del Garda. Un percorso più lungo e complesso, ma guidato dalla consapevolezza del valore centrale dell’agricoltura per il territorio e destinato a essere ripagato nel tempo, pur non nell’immediato. Le sue parole sono state riprese con orgoglio e soddisfazione anche dal vicepresidente del Consorzio Valtènesi, Marco Turina dell’Azienda Agricola Turina di Moniga del Garda, affiancato dal direttore operativo Yuri Pagani, che ha ribadito il valore di una visione condivisa e della responsabilità collettiva nel preservare e valorizzare il territorio, definito come una vera “cartolina”.

È stato inoltre ribadito il ruolo identitario della Valtènesi come zona storicamente vocata alla produzione di rosé, senza però rinunciare alla presenza anche di altri vini in abbinamento alla proposta gastronomica. A sottolineare ulteriormente il valore culturale dell’evento è intervenuto anche Marco del Gambero Rosso, che ha apprezzato l’impostazione dei finger food proposti in degustazione – tre assaggi distinti e lasciati alla libera interpretazione degli ospiti – suggerendo poi un ordine di assaggio ideale: partire dalla melanzana per la sua morbidezza, proseguire con il manzo e chiudere con il pesce, a completamento del percorso gustativo (e noi lo abbiamo indovinato!)

La cena, servita al tavolo nella stanza al primo piano e piacevolmente accompagnata dalle note del pianoforte, prevedeva in menù: luccio alla Gardesana con polenta come antipasto, il fusillone cacio e pepe con coregone e limone fermentato come primo piatto e la pluma di maialino iberico cotta a bassa temperatura con purè al timo, limonato, jus di carne e lamponi disidratati come portata principale, prima del dessert conclusivo.
Un percorso degustazione completo accompagnato da una selezione di vini del Consorzio Valtènesi, da scegliere personalmente al bancone: quindi con nessun abbinamento obbligato.

A differenza della prima serata, la seconda cena valtenesi ha offerto una selezione ancora più ampia e articolata, con la presenza non solo di rosé, ma anche di vini bianchi e rossi provenienti da numerose cantine del territorio.

Per l’occasione abbiamo scelto di approfondire la degustazione con una bottiglia di Groppello Gardoncino Riviera del Garda Classico DOC 2024 della Società Agricola Taver, un rosso ottenuto da uve Groppello vendemmiate a mano in cassette. La macerazione sulle bucce di circa sette giorni, con una parte di uva intera e l’affinamento di 12 mesi sulle fecce fini in botti di rovere francese esauste, conferiscono al vino grande profondità e suadenza, rendendolo un’espressione elegante e ben strutturata del territorio.

Concludiamo questa esperienza, con la consapevolezza che se l’obiettivo di Valtènesi in Tavola è creare connessioni tra vino, cucina e territorio, la terrazza di Villa Galnica, affacciata sul Garda al calare del sole, è certamente uno dei luoghi ideali dove aprire le porte e da cui partire.

 

Puegnago del Garda 10/06/2026

Anna Salvioni
Cronista del Gusto


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