“Mangiar di Magro” con gusto: una ricetta saporita per la Quaresima

Osteria Al Bianchi- Brescia

 

È tempo di Quaresima! Nel ricordo dei 40 giorni di digiuno di Cristo, in passato era il periodo in cui ci si asteneva dal mangiare cibi grassi, alcolici e in alcuni giorni anche dal consumo di carne. Dando invece spazio alle verdure e al pesce. Nel Medioevo la Quaresima veniva rappresentata con una vecchiettina spettinata e scalza, con in capo una corona d’aglio e acciughe. E un piatto di pesci in mano.

Si narra, infatti, che nei piccoli borghi montani si appendeva al soffitto un piccolo pesce e lo si sfregava sul pane per renderlo saporito. Sfogliando a poco a poco le pagine di storia fino ad arrivare ai giorni nostri, fortunatamente oggi abbiamo a disposizione tanti ingredienti semplici che si prestano benissimo ad una cucina leggera.

La Quaresima e i suoi divieti

Non per forza il “Mangiar di magro” deve coincidere con il mangiare senza gusto, data la grande varietà di cibi e sapori garantiti dalla dieta mediterranea. Un tempo trasgredire il “mangiar magro” era un reato serio. Carlo Magno stabilì addirittura la pena capitale per chiunque osasse consumare carne durante la Quaresima.

Visto il tradizionale divieto di carne e grassi animali, la cucina del periodo di Quaresima comprende molte alternative. Ad esempio polenta, ortaggi, legumi, zuppe, pasta ripiena di erbe e naturalmente il pesce. Anche se, a ben vedere, è difficile pensare di far penitenza banchettando con pesci e crostacei pregiati!

Il Baccalà in umido alla bresciana

Più in tono col periodo di Quaresima è di sicuro il pesce povero. Rispolveriamo quindi una ricetta tipica bresciana. Una di quelle che con pochi ingredienti semplici ma genuini dava vita a piatti che sono rimasti nella nostra memoria: Il Baccalà in umido alla bresciana.

Profumi che evocano ricordi: come quello di una cucina inondata dall’aroma di un buon piatto preparato da nostra nonna. Un bel modo per tramandare le nostre tradizioni in cucina.

Il Baccalà, senza dubbio fa ancora parte delle abitudini alimentari della provincia bresciana. Potete trovarlo nel menù di trattorie o ristoranti: dalla Franciacorta, ai Laghi alla Pianura. Un piatto che in questi ultimi anni a visto una graduale riscoperta. Oltre ad essere gustoso è anche un alimento molto sano, un cibo sostanzioso povero di grassi e calorie ma ricco di proteine e sali minerali come: fosforo, calcio, iodio e ferro.

Insomma, va bene “mangiar di magro”, ma non c’è motivo di rinunciare al gusto! Ecco qui la nostra ricetta.

 

Ricetta del Baccalà in umido

 


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