Il menù della Vigilia a Brescia: in tavola una ricca varietà di sapori

Tinca al Forno con polentaQuando si parla del menù della Vigilia, l’unica cosa che si può dire con certezza di Brescia è che spicca una grande varietà di piatti. Tale varietà, in fondo, rispecchia la diversità della provincia bresciana – e dunque degli ingredienti e dei prodotti che qui hanno origine. Umida pianura, colli, prealpi, valli montane e i territori dei grandi laghi: ciascun territorio offre una gamma di prodotti unici.

La cena della Vigilia è per tradizione un pasto “di magro”. In segno di rispetto verso il Natale, uno dei giorni sacri più importanti dell’anno, la Chiesa in tempi antichi raccomandava il digiuno. L’astensione dal cibo si tramutò col passare dei secoli in astensione dalla carne, che era in origine il cibo di festa per eccellenza.

Per luoghi come il bresciano, dove le materie prime di ogni tipo abbondano, non è una rinuncia difficile. Il rito di mangiare pesce alla Vigilia si è anzi trasformato in molti casi in un’occasione per essere ancora più golosi.

Ecco che allora sulla tavola i prodotti di lago diventano protagonisti. Anguilla e pesciolini marinati, ed altro pesce in carpione, costituiscono un ottimo antipasto.

Un primo piatto ideale del periodo natalizio è certamente in brodo: gli gnocarèi o brofadèi, ricetta tradizionale delle nonne, dà certamente al pasto della Vigilia quel tocco di semplicità casalinga e rustico calore che scalda il cuore (oltre allo stomaco). Per chi predilige l’asciutto, i casonsèi de puìna (alle erbe) saranno un’ottima scelta.

Per concludere in bellezza, con un grande secondo “di magro”, c’è solo l’imbarazzo della scelta fra i prelibati pesci lacustri: leggeri e nutrienti, squisiti al forno, in umido o alla griglia, lasciano spazio a gusti diversi e abbinamenti sfiziosi: prima tra tutte la tinca al forno con polenta.

In ogni caso, un sincero augurio di Buona Vigilia (e buon appetito!) dalla redazione di Brescia a Tavola News…