Il Cavolfiore: prodotto autunnale protagonista a tavola

Cavolfiore

 

Non so se avete mai sentito il detto: “Ci sta come i cavoli a merenda”!
Ecco, oggi mi verrebbe da dire… magari!

Con tutte le informazioni vere, o presunte tali, con cui veniamo bombardati ogni giorno riguardo alla salubrità dei cibi, forse a merenda sarebbe meglio magiare un sano frutto o ortaggio stagionale, piuttosto che un qualsiasi cibo preconfezionato.

Non mi stancherò mai di sottolineare l’importanza della stagionalità, in quanto sta alla base dell’opportunità di consumare prodotti a Km 0 o che comunque non hanno fatto il giro del mondo prima di arrivare sulla nostra tavola imbottiti di conservanti.

La nostra provincia, per fortuna, è una terra nella quale la vocazione agricola non è mai stata abbandonata e in cui le produzioni di frutta e verdura sono ancora largamente diffuse. Certo, è molto più facile andare al supermercato e fare una spesa settimanale unica, invece che andare ad un mercatino contadino nel quale acquistate i prodotti delle nostre campagne, sono io la prima ad ammetterlo. In ogni caso consumare frutta e verdura di stagione ci aiuta anche a variare la nostra dieta assecondando il clima e i bisogni del nostro corpo.

Un ortaggio locale arrivato sui banchi di vendita da qualche settimana è il Cavolfiore, appartenente alla più ampia famiglia dei cavoli che comprende anche Broccoli, Cavoletti di Bruxelles, Cavolo cappuccio, Verza, Cavolo rosso e Cavolo rapa.

Dando uno sguardo alla storia, presso gli antichi Greci, Ippocrate in prima fila, questo odoroso ortaggio era considerato una panacea per curare tutti i mali. Dall’altra sponda del mare i Latini, come Catone e Plinio, lo veneravano: si dice che per secoli i Romani abbiano curato con il cavolo ogni tipo di malattia. Lo stesso Plinio afferma di essere guarito dalla gotta grazie ad un’alimentazione a base di questo genere di ortaggi.

Il cavolfiore, dunque non dovrebbe mai mancare sulle tavole in questa stagione, essendo ricco di proprietà utili alla salute e alla dieta, grazie alle sue poche calorie.

Proprietà

È l’ortaggio antinfiammatorio e anti-raffreddore per eccellenza grazie all’elevato contenuto di vitamina C e allo zolfo, disinfettante e tonificante nelle affezioni dell’apparato respiratorio. Affinché mantengano inalterate le loro proprietà nutrizionali si coniglia di consumarli da crudi in insalata oppure stufati o cotti a vapore. Il cavolo è ricco inoltre di fibre utili all’intestino e contiene un ottimo livello di potassio, calcio e ferro. I cavoli sono alimenti molto sazianti e poveri di grassi, quindi sono molti utili in una alimentazione ipocalorica. Studi recenti hanno provato la sua efficacia nella prevenzione di alcuni tipi di tumore grazie alla presenza di flavoni, glucosidi e sulforafani.

Consigli all’acquisto

Il cavolfiore deve essere ben chiuso, compatto, con l’infiorescenza soda e senza macchie. Le foglie esterne devono essere croccanti e aderenti alla testa. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza mentre la superficie leggermente annerita tradisce una cattiva e prolungata conservazione. Il cavolfiore è infatti un ortaggio delicato, che si deteriora facilmente.

Per evitare il cattivo odore

Se una delle ragioni che vi limitano nel consumo de cavolfiore è l’odore sgradevole che di sprigiona durante la sua cottura ecco qui alcuni “trucchi” per evitarlo. Il primo è il seguente: posizionare una tazzina di caffè con un po’ di aceto sul coperchio della pentola in corrispondenza dell’uscita del vapore. Nel caso questo non fosse praticabile, mettete all’interno della pentola una fetta di pane raffermo imbevuta di aceto o limone… provare per credere!


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