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Pianura Bresciana

Un territorio da scoprire

Paesaggio - Provincia di Brescia Turismo - Foto V. Gardoni Paesaggio – Provincia di Brescia Turismo – Foto V. Gardoni

Territorio

Può sembrare insolito proporre come meta turistica un’area generalmente conosciuta solo per l’importante produzione agricola, ma quella bresciana, è una pianura diversa. Rimasta per molto tempo ai margini dell’attività prettamente turistica, è una pianura grande, e non solo nelle dimensioni, ricca di storia e arte.

E’ una vera sorpresa questa terra di mezzo: una vasta campagna solcata dai tre principali fiumi bresciani: Oglio, Mella e Chiese che nel corso dei secoli l’hanno resa fertile e ne hanno caratterizzato le vicende storiche. Antichi borghi raccolti attorno al campanile, si susseguono tra un alternarsi di prati coltivati, filari di gelsi e pioppi, canali e fossati. Vasti cascinali e moderne aziende agricole, ma anche ville, residenze di campagna e castelli. La pianura bresciana ha un fascino che sta rifiorendo proprio grazie a un ambiente naturale ideale per itinerari immersi nel verde, percorsi naturalistici che, snodandosi tra parchi e riserve lungo i corsi dei fiumi, raccontano l’anima del territorio.

Sono le piste e le strade ciclabili del Parco Regionale dell’Oglio Nord che si estende dal lago d’Iseo al confine cremonese, o quelle del Parco del basso Chiese e del Parco del Basso Mella.

Splendide passeggiate sono proposte anche dal Parco del Fiume Strone che serpeggia tra antichi borghi rurali come quello di Scorzarolo presso Verolavecchia. Una vera oasi naturalistica è il Parco Bosco del Lusignolo con laghetti, piste ciclabili e attrezzature sportive.

Da Visitare

Castello di Padernello Castello di Padernello

Tanta natura quindi, ma l’arte non è da meno. I gioielli della Pianura bresciana sono le due grandi tele di Giovan Battista Tiepolo, dipinte verso il 1738 e custodite nella parrocchiale di Verolanuova.

Ma sorprendente è la ricchezza di ville e palazzi edificati dalle più importanti famiglie bresciane, a partire dal XV secolo. Spesso ancora abitati dagli eredi di nobili casate non sono sempre visitabili, ma la varietà e l’importanza della loro architettura ne fanno una meta di grande interesse. Le gesta dei Martinengo suggeriscono un bel tour verso il Castello di Padernello nel comune di Borgo San Giacomo, quelli di Villagana e Villachiara e, infine, alle rovine di quello di Barco di OrzinuoviVerolanuova e Pralboino sono invece le mete per i palazzi dei Gambara.

Suggestivi ma ricostruiti su edifici precedenti, il Castello Bonoris di Montichiari e quello di Pontevico. Tra le rocche fortificate recano tracce della loro imponenza quella di Orzinuovi, che vanta anche una caratteristica piazza sulla quale si allineano antichi palazzi porticati e di Urago d’Oglio.

Chiari - Biblioteca Morcelli Repossi - Provincia di Brescia Turismo - Foto P. Merighi
Chiari – Biblioteca Morcelli Repossi – Provincia di Brescia Turismo – Foto P. Merighi

Ville e palazzi storici sorgono in ogni comune, ma assolutamente da vedere sono villa Mazzotti a Chiari dove le avanguardie del liberty si uniscono al neoclassico e villa Calini Morando a Lograto, rimaneggiata nel ‘700, che appare all’improvviso in fondo a un viale fiancheggiato da statue in arenaria.

Degni di nota sono la massiccia ed elegante struttura del cinquecentesco Palazzo Avogadro a Bagnolo MellaPalazzo Feltrinelli, grandioso edificio costruito in aperta campagna a fine 700, a Gerolanuova frazione di Pompiano. Villa Suardi, armonioso nucleo di edifici storici ancora oggi circondati da fossato, a Ludriano. La secentesca Villa Fenaroli, un insieme di edifici con una stupenda prospettiva sul fiume e un giardino terrazzato, a Seniga e il severo Palazzo Lechi, interamente costruito in mattoni, a Calvisano.

Uno dei più importanti edifici della Bassa per valore architettonico e storico è Villa Lechi di Montirone, capolavoro dell’architetto Turbini. Esempio unico è il borgo di Monticelli d’Oglio, un’unica grande corte rurale di origine seicentesca. L’arte e la cultura si sono espresse magnificamente nelle grandi chiese che conservano preziose opere d’arte così come nelle pievi e nelle piccole chiese di campagna. Di particolare interesse sono le pievi, tutte di antichissime origini, che, riedificate a partire dal XII secolo conservano importanti cicli di affreschi.

Da non perdere a Chiari la Pinacoteca Repossi con tele, sculture, stampe e incisioni tra le quali preziosi lavori di Pollaiolo, Mantenga, Rubens, Rembrandt, Tiepolo e Canaletto.

Ricca di  antiche tracce dell’epoca preistorica, romana e longobarda, la Pianura bresciana mostra la sua storia nelle raccolte archeologiche di Leno, Ghedi e Gottolengo e negli importanti musei di Remedello, all’interno della quattrocentesca Chiesa dei Disciplini riccamente affrescata, e di Manerbio a Palazzo Luzzago, sede del Municipio.

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