Propositi per il nuovo anno: aiutiamo la sostenibilità con la Dieta Mediterranea

Piatto dieta Mediterranea

 

Vorremmo lanciare un buon proposito per l’anno che verrà.

Si parla tanto di sostenibilità, ma in concreto, sareste disponibili a compiere qualche azione destinata alla salvaguardia del nostro pianeta? Occupandoci di ristorazione, ricette e alimentazione, vorremmo spendere due parole sull’argomento considerandolo da questo punto di vista.

La prima cosa da fare è esaminare la nostra dieta. È infatti fondamentale, oltre a mangiare in maniera sana, seguire un’alimentazione che concorra anche al rispetto della biodiversità e sia rispettosa delle risorse naturali, degli ecosistemi e della stagionalità.

Quante belle parole per non dire nulla, penserete voi. Allora ecco qui alcune considerazioni più vicine alla nostra quotidianità.
Partiamo dalla Dieta Mediterranea, ora anche patrimonio immateriale dell’umanità. Si tratta dell’insieme di abitudini alimentari, consolidate nei secoli e rimaste pressoché immutate fino al boom economico, che sono proprie dei popoli del bacino del Mediterraneo.

Per chi avesse bisogno di un piccolo ripasso, è un tipo di alimentazione che prevede cibi non processati a livello industriale, frutta, verdura, cereali integrali, noci, legumi, olio extra vergine di oliva e modeste porzioni di latticini, carne, pesce e uova, accompagnate saltuariamente da un bicchiere di vino rosso.

Vediamo più in dettaglio come è composta la piramide alimentare di questa dieta: alla base troviamo pane, pasta, riso e ortofrutta, quindi il pesce, carni bianche e rosse, uova, poco vino e pochi formaggi, che in percentuale si traduce in: 55-60% di carboidrati, entro il 30% di grassi e 10-15% di proteine.

In termini di sostenibilità ambientale si stima che, in media per ottenere 100 calorie, la dieta mediterranea provochi un impatto ambientale inferiore di circa il 60% rispetto ad una alimentazione di tipo nordeuropeo o nordamericano, basata in misura maggiore su carni e grassi animali, piuttosto che su vegetali e cereali. (fonte: www.fondazionedietamediterranea.it)

Detto questo appare chiaro che le scelte che facciamo a tavola hanno un impatto diretto sull’ambiente.
La Dieta Mediterranea rappresenta quindi un modello di dieta sostenibile per le generazioni attuali e future perché si basa su un regime alimentare prevalentemente vegetariano, che privilegia prodotti freschi e poco processati, di stagione e a Km0.

A ben vedere è un modo di mangiare che, in un periodo di continuo aumento dei prezzi, come quello attuale, può avere anche una ricaduta positiva sul carrello della spesa.

Non dobbiamo dimenticare che, in qualità di abitanti del nostro Belpaese, siamo tra i popoli che hanno contribuito a tramandare e a diffondere nel mondo la Dieta Mediterranea. Sarebbe sufficiente rimanere fedeli alle nostre tradizioni in cucina, senza farci ammagliare dal “canto delle sirene” di paesi lontani dalla nostra cultura, per compiere un’azione concreta a favore della sostenibilità.


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