Vino Rosso o Bianco? Preferisco… il Chiaretto!

Chiaretto del Garda

I vini rosati

Sono in costante aumento le persone che al classico dilemma, vino bianco o rosso, preferiscono un rosato. Sulla scia della Francia, paese che più di tutti ama l’enologia e che offre qualità di rosati molto apprezzati, anche in Italia sempre più produttori e consumatori si interessano a questa particolare tipologia di vini.

Esistono principalmente due modi di produrre i rosé: la macerazione breve, detto anche saignée o salasso, il metodo più comune, che consiste nel far macerare uve rosse da 5 a 36 ore, durante la fermentazione; oppure l’uvaggio di uve miste, rosse e bianche, in cui le seconde saranno prevalenti, e le prime conferiscono struttura. Si tratta di un metodo usato soprattutto per la produzione di spumanti.

Il Chiaretto del Garda

Fra i pochi vini rosati di rilevanza storica in Italia c’è sicuramente il Chiaretto del Garda, etichetta DOC dal 1996, prodotto da oltre un secolo e legato inscindibilmente ai dolci paesaggi della Valtenesi. Primo frutto della vendemmia lombarda, disponibile sin da febbraio, è composto da ben 4 tipi di uve rosse differenti: il raro Groppello, Gardesano autoctono; a cui si aggiungono Barbera, Sangiovese e Marzemino.

Il Chiaretto si ottiene mediante una vinificazione molto particolare, in cui mosto e vinacce devono restare in parziale contatto per un periodo di tempo limitato, per non rovinarne il sapore delicato; proprio per questo il Chiaretto è noto come “vino di una notte”.

Apprezzato per il suo bouquet delicato, che al gusto di rosa e fragola di bosco abbina un aroma floreale e un retrogusto ammandorlato, si sposa perfettamente con un ampio ventaglio di portate, specialmente nel caso di piatti freschi e leggeri: salumi giovani e formaggelle, piatti estivi come insalate, primi piatti in salsa di pomodoro o a base di pesce, secondi di pesce e carni bianche speziate.

Ottimo anche l’abbinamento col riso e più in generale con piatti a cui solitamente è difficile accostare un rosso o un bianco: difatti il Chiaretto ben si presta ad accompagnare i risotti o ricette più esotiche e speziate, come quella della paella valenciana, o crudi orientali come sushi e sashimi.

Il Chiaretto del Garda, né bianco né rosso: un’identità precisa e una risorsa preziosa nel panorama enologico Italiano.


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