Attraverso la Valle del Garza, fra incantevoli affreschi e castagneti secolari

Sentiero del Castagneto da frutto

 

La Valle del Garza. Anche se l’autunno è davvero arrivato, non per questo si abbandonano le attività all’aria aperta. Oggi vi suggeriamo un itinerario fra arte e natura che costeggia il torrente Garza.

Corso d’acqua interamente bresciano, nasce dal Monte Prealba a Lumezzane, attraversa i territori della Valle del Garza, della bassa Val Trompia e i distretti comunali di Caino, Nave, Bovezzo per poi giungere a Brescia per disperdesi infine nelle campagne senza un vera e propria foce.

Proprio la Valle del Garza è, malgrado la superficie ridotta, una zona di grande interesse storico e naturalistico. È infatti caratterizzata da una vasta area di castagneti secolari. In un passato nemmeno troppo remoto, la castanicoltura costituiva una delle principali fonti di sostentamento delle popolazioni montane, come testimoniano i documenti d’archivio e le piante stesse – che rivelano, ad un occhio esperto, le tracce di secolari pratiche di innesto, potatura, conversione…

Di particolare interesse è a questo proposito il Sentiero del Castagneto da Frutto, situato alle pendici del Monte Spina nel comune di Bovezzo. Percorrendolo si incontrano dapprima terreni terrazzati, vigneti e zone dedicate alla selvicoltura. Costeggiando i castagneti, si giunge poi, come per incanto, allo storico Santuario di Sant’Onofrio ove sono esposti i magnifici affreschi del Meloni e del Romanino che narrano la vita dell’eremita.

Nei pressi del comune di Nave invece, alla sinistra del torrente Garza, sorge la Pieve della Mitria, testimonianza medievale eretta sulle rovine di un precedente tempio pagano. Oltre alla raffigurazione delle antiche cartiere valligiane, qui si può godere dei pregevoli affreschi di Altobello Melone, Paolo da Caylina e Vincenzo Civerchio. Sempre a Nave si trova lo storico Molino Fenotti, antico edificio che nei tempi antichi distribuiva le sue farine ai poveri della comunità, guadagnandosi così l’appellativo di “mulino della carità”.

Anche a Caino ci sono percorsi interessanti che, attraversando le località Folone e Prati Magri, giungono fino al Monte Ucia, costeggiando antichi cascinali e selve castanili. Il sentiero giunge fino a Casarole, ove è possibile ammirare magnifiche piante di marroni secolari inclusi nel terreno della Cà Brüsada.

Lasciatevi dunque tentare da una giornata all’insegna dell’arte e, perché no, delle castagne con la Sagra del marrone della Valle del Garza che ha inaugurato la sua 20a edizione.


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