Brescia, capitale dell’Elicicoltura: ovvero, quando le lumache vanno forte

Lumache

 

Le lumache vanno forte. Non è un paradosso, ma la pura verità: si tratta di un settore agricolo minore, ma in notevole espansione, soprattutto nella provincia di Brescia. L’elicicoltura (così si chiama) è praticata nel bresciano da più di cento allevatori. Sviluppatosi anche grazie alla crisi, questo settore vanta a Brescia un incremento molto considerevole anno su anno.

Gli elicicoltori bresciani si distinguono in particolare per gli altissimi standard qualitativi. L’offerta di lumache, diretta un tempo principalmente ai ristoratori, vede ora anche privati fra i consumatori, oltre all’industria cosmetica che ha scoperto nell’elicina (la bava di lumaca) notevoli proprietà estetiche e terapeutiche. Sono infatti provate scientificamente le proprietà anti infiammatorie, lenitive, antibatteriche, depigmentanti, cicatrizzanti e ringiovanenti. Azienda leader in questo settore è l’Azienda Agricola “La Regina del Bosco” di Passirano, che si rivela anche animal-friendly in quanto estrae la bava senza nuocere all’animale.

La lumaca è inoltre nota come alimento sin dall’antichità. Quel che gli antichi non sapevano, era che la polpa di lumaca è ricca di sostanze nutritive, sana ed equilibrata, oltre che magra. Nella nostra provincia, oltre alla classica ricetta delle Lumache alla Bresciana, che qui alleghiamo, sono molto apprezzate le lumache cucinate “a sbrunsù”, ossia lessate ed intinte in olio extravergine.

 

lumache alla bresciana

 


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