Sulla nostra tavola si prepara un’estate a colori… ad iniziare dal pane!

Pane colorato - Molini Spiga d'Oro
fonte: Molini Spiga d’Oro

 

Estate all’insegna dei colori per gli amanti del pane: sulle tavole del pranzo e della cena arriva quello colorato. Niente di chimico, ovviamente, tutto naturale a base di carote viola, estratto di pomodoro, curcuma e spinaci.

A proporre sul mercato la novità commerciale, il Gruppo Giovani Panificatori,  guidati da Elio Basciani, Adriano Albanesi, Ivan Mastrone e Mario Maurizi. Si tratta di un’associazione libera, nata  dall’intento di valorizzare la panificazione di alta qualità attraverso metodi di lavorazione che riportano alla tradizione, al ritorno al lievito madre e all’uso di farine autoctone selezionate.

Il pane colorato, spiega il Gruppo in una nota, è in linea con le tonalità tipiche della bella stagione e può essere viola, rosso, arancione o verde. Realizzato senza alcun colorante artificiale, utilizza unicamente estratti naturali ricchi di sali minerali e vitamine capaci di racchiudere azioni antiossidanti e antinfiammatorie.

Alla base del progetto la volontà di riportare, all’interno dei forni, la professionalità in grado di rispondere ai mutamenti del mercato senza per questo perdere la tradizione di pani realizzati con l’uso del lievito madre e farine poco raffinate che devono alla tipologia di macinazione il loro elevato livello qualitativo e salutistico.

Sede prescelta per la presentazione lo storico Mulino Farchioni, a Bastardo, in provincia di Perugia, dove il team di professionisti, accoglie due volte l’anno i panificatori che intendono migliorare le conoscenze e le tecniche di lavorazione dell’arte bianca.

Da qui la scelta del Mulino Farchioni, promotore già da dieci anni di contratti di filiera tali da garantire la provenienza e la salubrità della materia prima.

Belli da vedere e buoni da gustare, i nuovi pani diventano così l’occasione per riscoprire, attraverso il sapore, la storia delle realtà rurali e la bellezza di paesaggi sempre più fondati sulla memoria della terra e il lavoro della sapienza delle mani.