Il sistema Blockchain: un valido aiuto per la sicurezza alimentare e il Made in Italy

Sistema Blockchain applicato all'agroalimentare

 

Il sistema Blockchain, utilizzato in ambito finanziario, è la tecnologia sottostante i vari tipi di moneta virtuale (es.: il Bitcoin), oggi così di moda nella finanza speculativa.
Ora, però, un numero sempre maggiore di aziende alimentari sta iniziando ad utilizzare questo metodo per proteggere i loro prodotti da contraffazioni e consolidare il rapporto di fiducia con i propri consumatori.

La Blockchain, si basa su database distribuiti, questo rende immodificabili dati quali prezzo, ingredienti e data di scadenza, consentendo ai consumatori di conoscere l’intera filiera del prodotto che stanno per acquistare. La tracciabilità digitale sarà consultabile tramite un QR code applicato sul prodotto stesso.

A partire da questo mese, Carrefour Italia darà il via all’applicazione di questa tecnica al pollo allevato all’aperto e senza antibiotici. Il consumatore potrà fare acquisti più consapevoli accedendo, attraverso un QR code, a informazioni su 29 allevamenti, 2 mangimifici e 1 macello. L’insegna della Gdo ha anche annunciato che la prossima filiera ad essere tracciata con la tecnologia blockchain sarà quella degli agrumi a marchio proprio.

Secondo gli esperti, applicare il Sistema Blockchain al settore agroalimentare può servire inoltre ad aumentare la sicurezza degli alimenti che portiamo in tavola. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno sarebbero circa 420.000 le morti dovute al consumo di cibo contaminato. E non si tratta di un rischio a cui sono esposte solo le persone che vivono in aree del mondo in cui le condizioni igieniche sono carenti.
Aumentare la trasparenza e la tracciabilità di un prodotto significa anche fornire strumenti contro le frodi alimentari. Da questo punto di vista la Blockchain può rappresentare un valido mezzo per tutelare i prodotti Made in Italy venduti all’estero e, più in generale, per proteggere i consumatori contro i prodotti falsi.

La blockchain applicata al settore agroalimentare ha potenzialità enormi e ancora non del tutto esplorate. Si tratta in ogni caso di un processo complesso, che richiederà tempo per essere applicato in maniera capillare. Il primo passo è però stato fatto.